Ambiente

Gli appalti contesi di Ventura spa

A metà gennaio è stata "interdetta" dai cantieri dell’Expo 2015, a causa del ritiro del certificato antimafia. Ma a Trezzano Rosa, l’impresa siciliana con base a Pieve Emanuele (Mi) e iscritta alla Compagnia delle Opere– ha appena vinto il bando per la bonifica di una ex cava trasformata in discarica. Aveva presentato un progetto più costoso delle concorrenti, che hanno presentato ricorso al Tar. Per l’intervento -finanziato interamente da Regione Lombardia– si stima un aggravio dei costi di quasi un milione di euro  

Tratto da Altreconomia 145 — Gennaio 2013

La bonifica della ex cava De Lucchi, a Trezzano Rosa, in provincia di Milano, costa circa 2,4 milioni di euro. Una vecchia cava di inerti nel piccolo comune ad Est di Milano che però è anche una vicenda esemplare. Sfruttata negli anni del boom economico, fino agli anni Sessanta, nel tempo è diventata discarica: il “buco” è stato riportato fino al piano campagna, e tra gli altri rifiuti pericolosi ci sono anche 1.600 metri cubi di melme bituminose. Le melme -un rifiuto petrolchimico- contaminano il terreno e rischiano di inquinare la falda.
Per questo, la messa in sicurezza dell’area -circa 8mila metri quadri di superficie complessiva- è un problema per l’amministrazione comunale. Che, per sua fortuna, può risolverlo contando sulla disponibilità di un finanziamento della Regione Lombardia: nell’ambito di un “piano bonifiche” varato nella primavera del 2012, l’assessorato all’Ambiente ha stanziato con una delibera di giunta regionale del maggio 2012 fino a 3,5 milioni di euro per l’intervento di Trezzano Rosa, a valersi sui bilanci regionali 2012 e 2013.
“Nei casi più gravi in cui i Comuni hanno dovuto o devono sostituirsi d’ufficio ai privati che hanno inquinato, facciamo uno sforzo per aiutarli finanziariamente” aveva ricordato a margine dell’approvazione l’assessore regionale all’Ambiente, Marcello Raimondi.

Portato a casa il finanziamento regionale, il Comune di Trezzano Rosa può bandire la gara. È metà luglio 2012, e l’importo dei lavori, secondo la base d’asta, è di oltre 2,6 milioni di euro.
Arrivano una decina di offerte; nove vengono presentate da imprese abituate a concorrere tra loro ogni volta che emerge l’esigenza di un intervento di bonifica: ci sono, tra le altre, Vitali spa, Cm Cantieri moderni srl (gruppo Daneco), Riccoboni spa, Demont Ambiente, Sadi. La decima, cui viene aggiudicato l’appalto dal Comune di Trezzano Rosa, è invece un’associazione temporanea d’impresa (Ati) formata da Ventura spa e Italrecuperi srl.
Per una volta, almeno a giudicare dai verbali di gara, non vince chi ha presentato il maggior ribasso, ma il soggetto che ha dalla sua il miglior progetto. Quello che, terminata la “fase di valutazione delle offerte tecniche” ha letteralmente stracciato gli avversari, conquistando 49 punti su 70, e staccando di 30 punti il secondo classificato. Trenta punti, ovvero il massimo punteggio attribuibile all’offerta economica. Un distacco, cioè, incolmabile, che ha portato Ventura-Italrecuperi a vincere la gara pur presentando un ribasso minimo del 7%, contro un ribasso medio del 30,1% presentato dai nove concorrenti. In parole povere, significa che la bonifica comporterà una spesa di 2.378.707 euro, quando avrebbe potuto costare solo 1.466.358, secondo l’offerta presentata dal secondo classificato, Cm Cantieri Moderni. Per le casse dell’amministrazione comunale, via Regione Lombardia, una maggior spesa di oltre 912mila euro. 

Ventura spa, è un’impresa che ha sede legale a Furnari, in provincia di Messina, e una sede operativa a Pieve Emanuele, nel milanese. Nata nel 1986 è “specializzata -si legge nel sito www.venturaspa.it– nel settore delle opere a verde, di arredo in aree pubbliche e private, di opere di ingegneria naturalistica, mitigazione ambientale, idraulica agraria, costruzioni civili ed indistriali, costruzioni e manutenzioni di strade, sottoservizi, impianti tecnologici”. Non si occupa, insomma, di bonifiche. Dal sito si evince anche che è associata alla Compagnia delle Opere di Milano.
Ventura tra l’altro è anche nell’associazione temporanea d’imprese guidata da Montavani spa che realizzerà la piastra espositiva dell’Expo 2015, manifestazione cui Commissario generale è Roberto Formigoni, presidente dimissionario della Regione Lombardia e autorevole esponente di Cl.

Non potendo partecipare da sola alla gara di Trezzano Rosa, la Ventura si è associata alla Italrecuperi di Pozzuoli (Na), società che si occupa di demolizioni e bonifiche, anche se nella sezione “interventi” presente sul curatissimo sito della società (www.italrecuperi.com) delle seconde non si fa menzione. Nemmeno il bilancio 2011, chiuso con un fatturato di 23 milioni di euro, ci aiuta a capire in che percentuale questo derivi dall’attività di bonifica. La Italrecuperi, tra i cui committenti figurano soggetti pubblici (Fintecna) e privati (Cementir, tra gli altri), è finita al centro delle cronache nel 2004. Nel gennaio di 9 anni fa un camion dell’impresa che trasportava rottami ferrosi all’interno delle acciaieria Beltrame di Vicenza nascondeva Cesio 137, un rifiuto radioattivo che finì negli altoforni dell’industria veneta. Risultato: un’inchiesta a carico dei titolari della Italrecuperi, che si è chiusa senza rinvio a giudizio con la prescrizione del reato, dopo 4 anni.     

Il responsabile unico del procedimento (Rup) per l’appalto di Trezzano Rosa è un dirigente del Comune di Pieve Emanuele (lo stesso dove ha la sede milanese Ventura spa). Raggiunto al telefono da Ae, spiega che il vantaggio per l’Ati Ventura-Italrecuperi derivi dal fatto che “hanno utilizzato una tecnica diversa rispetto agli altri, giudicata la migliore situazione adottata”.
La valutazione è stata fatta da una “commissione con tre esperti ingegneri, che hanno scritto quaranta pagina di verbale. Utilizzano una tecnica particolare, quella di congelare il terreno, e gli altri non l’hanno fatto. Il secondo classificato ha proposto un ribasso del 40%: a lei sembra una cosa logica?. Significa -spiega il Rup- che ha fatto un progetto che tecnicamente non ha vinto”.

Tuttavia, l’utilizzo dell’azoto liquido per raffreddare le melme prima di spostarle, ovvero la “tecnica” che ha portato l’amministrazione comunale ad aggiudicare 16 punti su 20 a Ventura per quanto riguarda la “Funzionalità e qualità dei pani di lavoro”, non sembra ammessa sulla base del “Progetto appaltabile di messa in sicurezza dell’Area Ex Cava De Lucchi – FASE I”, cioè il progetto di gara, redatto dallo studio Tedesi nel luglio 2012, proprio su incarico dell’amministrazione comunale.
Il testo del Progetto appaltabile è disponibile sul sito dell’amministrazione comunale di Trezzano Rosa, con i suoi 17 allegati (dal numero 1 al numero 16b) e con il Capitolato speciale d’appalto. E dal documento si evincerebbe che gli unici interventi in variante sul Progetto possono riguardare le modalità di smaltimento dei rifiuti, non il trattamento.

I dirigenti dell’Unità organizzativa Tutela ambientale della Regione Lombardia, quella responsabile della “pianificazione e programmazione delle bonifiche dei siti contaminati”, non hanno voluto parlare del “caso Trezzano Rosa”. Si sono limitati a inviare una e-mail, in cui segnalano “che la Regione ha concesso un finanziamento a fronte di un progetto approvato e la gestione dei lavori è nelle competenze comunali. [La] Regione non effettua controlli sulle modalità di appalto, che sono regolate al Codice appalti e il cui rispetto è prerogativa comunale. Ogni diversa valutazione è oggetto di ricorso. La Regione erogherà i finanziamenti a seguito di presentazione dei SAL (stato avanzamento lavori, ndr) e valuterà gli esiti dell’intervento di bonifica in fase di monitoraggio ambientale. Pertanto ogni richiesta inerente le modalità di appalto dovrà essere formulata al Comune. Qualora ritenesse di segnalare anche alla Regione eventuali problematiche sull’argomento, questa amministrazione provvederà a richiedere approfondimenti al Comune competente”.
 
Eventuali problematiche sull’argomento sono elencate nel ricorso al Tar della Lombardia presentato da Cm Cantieri moderni e notificato al Comune di Trezzano Rosa e a Ventura spa il 28 novembre scorso. “Anche se nominalmente è fatto da Cm in quanto seconda classificata, è stato deciso assieme ad altre società concorrenti” spiega Salvatore Colombo, direttore tecnico di Cantieri moderni. Società che ha presentato anche un esposto alla Corte dei Conti. Per segnalare alla magistratura contabile che il danno potrebbe non essere solo a discapito di un concorrente, ma anche della pubblica amministrazione. —

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