"Sono nato con la camicia”, racconta Gianni Berengo Gardin, nato a Santa Margherita Ligure il 10 ottobre 1930, icona della fotografia italiana, con il suo consueto understatement. Come i suoi scatti, incontri e libri fossero solo questione di fortuna, mentre invece hanno trasformato il reportage e la fotografia contemporanea. Ha sempre vissuto il suo mestiere come un amatore, seguendo il proprio istinto e documentando l’Italia dal Dopoguerra a oggi, dagli anni Cinquanta in poi. Cresciuto a Venezia e vissuto a Roma e Milano, il suo lavoro spazia dal reportage sociale all’architettura.
Con 263 libri pubblicati, un piccolo record, e oltre 200 mostre internazionali, Berengo Gardin è oggi tra i fotografi più influenti, oltre a essere considerato un maestro per diverse generazioni. Tra i suoi libri più celebri: “Dentro le case” (Electa, 1977), “Dentro il lavoro” (Electa, 1979), “Venezia e le grandi navi” (Contrasto, 2015) e “Sicilia 1966/2008” (Humboldt books, 2