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Fiere come noi. Ci vediamo a Trento – Ae 65

Numero 65, ottobre 2005 Dal 4 al 6 novembre appuntamento con la prima fiera locale  “Fa’ la cosa giusta!”. In scena produttori bio, stili di vita alternativi e consumi critici: per trovare nuovi modi di lavorare e vivere A Trento…

Tratto da Altreconomia 65 — Ottobre 2005

Numero 65, ottobre 2005

Dal 4 al 6 novembre appuntamento con la prima fiera locale  “Fa’ la cosa giusta!”. In scena produttori bio, stili di vita alternativi e consumi critici: per trovare nuovi modi di lavorare e vivere

A Trento tutto inizia nell’autunno del 2003. La locale Rete di Lilliput riflette sulle proprie priorità per l’anno successivo, in cerca di qualcosa con cui rilanciare il lavoro di rete e… scendere sul territorio. Prende corpo l’idea di provare a censire le realtà del consumo critico della provincia di Trento. L’idea piace a tutti e, all’unanimità, viene deciso di proporre a Terre di mezzo (l’editore che pubblica anche i libri di Altreconomia, ndr) una collaborazione per realizzare l’edizione trentina della guida Fa’ la cosa giusta!. La casa editrice accetta, la Provincia ci mette un piccolo finanziamento, e 10 mesi dopo la pubblicazione vede la luce, 240 pagine fitte fitte che disegnano un profilo sorprendente delle locali economie sostenibili.

Nell’autunno del 2004, mentre le copie della guida vanno a ruba, la Rete prova a immaginare il passo successivo: il lavoro compiuto dimostra che in Trentino le realtà impegnate nel consumo sostenibile sono numerose, ma ancora piccole e poco note. Cosa fare per rafforzarle e farle conoscere? Una rapida occhiata al panorama nazionale permette ai lillipuziani trentini di scoprire che non sono gli unici a porsi questa domanda, e la risposta pare essere una: favorire la nascita di un Distretto di economia solidale. I documenti prodotti in altre regioni descrivono il Distretto come “una rete locale di soggetti fortemente legati al proprio territorio, che offrono e consumano prodotti e servizi, promuovendo il rispetto per l’ambiente e per i lavoratori”. Non è molto chiaro a nessuno come sia possibile arrivarci, ma l’idea di provarci passa con entusiasmo, tanto da dare origine ad un gruppo di lavoro ad hoc, che prende il nome di “Trentino Arcobaleno-per un distretto di economia solidale”.

Il gruppo inizia a incontrarsi con regolarità. A un certo punto si fa viva la Confesercenti regionale per verificare la possibilità di portare a Trento non solo la guida ma anche la fiera “Fa’ la cosa giusta!” (www.falacosagiusta.org). Così a dicembre parte l’organizzazione di quella che sarà la prima fiera trentina sul consumo critico e gli stili di vita sostenibili: appuntamento a Trento dal 4 al 6 novembre per tre giorni di mostra-mercato e iniziative culturali.

Il lavoro per organizzare una fiera basta e avanza, ma fin dall’inizio Trentino Arcobaleno ha ben chiaro che l’evento è un passo verso il distretto di economia solidale. Accanto all’organizzazione della mostra mercato il gruppo inizia così a lavorare ad una serie di microprogetti, per portare in fiera esempi concreti di un modo diverso di fare economia. Se è vero che i produttori attenti all’ambiente e i consumatori responsabili hanno obiettivi comuni e possono trovare nuove forme di collaborazione, vantaggiose per entrambi, allora queste nuove forme devono essere mostrate a tutti. L’idea su cui ogni due settimane il gruppo lavora, è che una nuova economia non si costruisce inventando cose nuove, ma trovando modi nuovi per fare quello che si è sempre fatto.

Per esempio: le famiglie trentine fanno la passata di pomodoro in casa? E allora facciamogliela fare con i pomodori biologici e locali. Poche regole semplici: i pomodori si ordinano a febbraio pagando un anticipo, i consumatori devono riunirsi in gruppi con un ordinativo minimo di 100 chili, il prezzo è fisso e trasparente. Nato quasi come scommessa, il progetto “Tra Passata e Futuro” coinvolge quattro agricoltori e diventa il fiore all’occhiello di Trentino Arcobaleno: 66 ordini raccolti per un totale di 350 famiglie, più di 18 tonnellate di pomodori ordinati e regolarmente consegnati fra luglio e settembre. Economicamente parlando, si tratta di oltre 9 mila euro che dal mercato tradizionale nazionale sono stati spostati sul mercato biologico locale. I giornali locali ne parlano, e persino la Rai regionale vi dedica un servizio.

Dopo il successo dei pomodori, replicato in scala minore con fragole e piselli, Trentino Arcobaleno sale in bici. Il Trentino, a dispetto del suo aspetto ostile ai ciclisti, è terra ricca di piste ciclabili, anche se non sono collegate tra loro. Nel gruppo di lavoro c’è però qualcuno che conosce anche la più nascosta strada sterrata e qualcun altro appassionato di cicloturismo: “fare rete” risulta un gioco da ragazzi. Nel giro di 4 mesi il progetto “2ruote Arcobaleno” disegna dieci percorsi cicloturistici in tutte le valli, che permettono di percorrere itinerari di più giorni, utilizzando le strutture di ospitalità e ristorazione del circuito del consumo critico.

Il risultato finale è di grande qualità, tanto che Trentino Trasporti, l’azienda locale dei trasporti, si impegna a partecipare alla promozione del progetto, mentre il servizio Ripristino della Provincia autonoma di Trento, il servizio competente per le piste ciclabili, accetta di realizzare la segnaletica di almeno un percorso entro il 2005.

Nel frattempo prosegue l’organizzazione della fiera, e per il reclutamento degli espositori locali i volontari di Trentino Arcobaleno vengono sguinzagliati su tutto il territorio per organizzare sette incontri di presentazione dell’iniziativa e di raccolta di suggerimenti.

Ad agosto è tempo di iniziare a promuovere l’evento, ma l’estate è anche tempo di vacanza. Così, unendo l’utile al dilettevole e sfruttando il lavoro fatto all’interno del progetto “2ruote Arcobaleno”, 8 volontari inforcano la bicicletta, opportunamente corredata di cartelli e bandierine, e si lanciano nell’avventura di “Giusto un Giro!”. Lo spazio per la fiera su radio e giornali locali è notevole, così come la soddisfazione e l’abbronzatura dei protagonisti al termine del tour.

Finita la storia, si entra nel presente, un presente fatto di definizione degli ultimi dettagli, found raising per far quadrare il bilancio, iscrizioni degli espositori, organizzazione delle visite per le scolaresche, formazione dei volontari e risoluzione dei mille imprevisti dell’ultima ora che sempre accompagnano i grandi eventi.

E il futuro? Quello inizierà domenica 6 novembre, alle 10.30, all’interno della fiera. Avrà infatti inizio a quell’ora la tavola rotonda dove Trentino Arcobaleno presenterà al presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, il lavoro fatto, e si confronterà con lui e con Tonino Perna, ex presidente del Parco nazionale dell’Aspromonte ed ideatore della moneta locale Ecoaspromonte, sulle possibilità di coinvolgere anche l’amministrazione nella costruzione del Distretto di economia solidale. Se vi interessa conoscere il futuro, passate di lì.

Appuntamento a Trento dal 4 al 6 novembre. Cinque le sezioni della mostra-mercato: il mercatino dell’agricoltura biologica (30 piccoli produttori biologici trentini più alcuni rinomati produttori nazionali); la “piazzetta della cooperazione sociale”, dove avranno luogo anche numerosi eventi culturali e musicali; lo spazio “Casa bio”, dove toccare con mano varie soluzioni per costruire e arredare una casa in modo ecocompatibile e risparmiando energia; l’area “Prodotti ecocompatibili” (abbigliamento, calzature, detersivi, e altri prodotti per la casa a basso impatto ambientale); il “Corridoio delle associazioni”, dove si potranno incontrare le realtà che in Trentino si occupano di formazione sui temi del consumo critico, dell’ambiente e dell’educazione alla pace; la sezione “Internazionale”.

Sarà inoltre possibile incontrare, disseminati sugli oltre 5 mila metri quadrati dell’esposizione, la finanza etica, la telefonia non-profit, le assicurazioni etiche, il software libero, l’editoria alternativa, ed un ricco punto ristoro.

Giusto un giro! alternativi anche nella promozione

Come si promuove una fiera alternativa? Per esempio in bicicletta!

Dal 4 al 9 agosto, otto volontari di Trentino Arcobaleno, hanno percorso in bicicletta più di 500 chilometri sulle strade del Trentino orientale. Sei tappe, ognuna dedicata ad un tema specifico (con visita alle realtà del settore): l’agricoltura bio, l’allevamento bio, il consumo critico e la mobilità sostenibile, le malghe e l’agriturismo in alta quota, la bioedilizia, l’energia rinnovabile. Il gruppo è stato accompagnato da un giornalista (rigorosamente in bicicletta!) del principale quotidiano locale. Risultato: ogni giorno una pagina completa di percorso, fotografie e articoli approfonditi sulle realtà incontrate e sulle tematiche del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. L’iniziativa è stata seguita anche da una radio locale, che le ha dedicato due collegamenti giornalieri. In autunno è prevista una breve replica, lungo un altro dei percorsi del progetto “2ruote Arcobaleno”, questa volta sulle strade della Valle di Gresta, la culla del biologico Trentino.

Per approfondire

In occasione della fiera esce la nuova edizione di Fa’ la cosa giusta! Guida pratica al consumo critico e agli stili di vita sostenibili in Trentino (Terre di mezzo editore, 10 euro, in libreria e in bottega), a cura del gruppo di lavoro di Trentino arcobaleno. 240 pagine aggiornate con una quarantina di nuove realtà, dalle aziende bio alla bio-edilizia, dai cantieri di economia e di giustizia a quelli di pace, dalle fonti rinnovabili al commercio equo ai gruppi di acquisto.

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