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Ferrarelle, la Co2 e “Topolino”

Duecentomila euro è il conto per “compensare” le emissioni di CO2 relative alla produzione di circa 40 milioni di bottiglie in Pet. Tanto ha speso Ferrarelle per conquistare il diritto ad utilizzare il marchio Lifegate-Impatto Zero ® su una produzione…

Duecentomila euro è il conto per “compensare” le emissioni di CO2 relative alla produzione di circa 40 milioni di bottiglie in Pet. Tanto ha speso Ferrarelle per conquistare il diritto ad utilizzare il marchio Lifegate-Impatto Zero ® su una produzione pari al 20% di quella produzione annuale nei formati da 1,25 e 1,5 litri (26 milioni delle quali sono state distribuite nei mesi di aprile e maggio 2011). Un investimento comunque maggiore del canone, 159mila euro, che il quinto gruppo italiano delle acque minerali riconosce alla Regione Campania per imbottigliare circa 530 milioni di litri d’acqua. “Compensa la CO2 emessa con la creazione e tutela di nuova foreste” (in Costa Rica, acquisendo crediti di carbonio da forestazione validi per il mercato volontario, venduti e garantiti dal ministero dell’Ambiente del Paese centroamericano) sta scritto sul faldone da sei bottiglie di acqua effervescente naturale in commercio. E lo stesso messaggio è riportato a caratteri cubitali sui manifesti affissi in città, e sulle pagine pubblicitarie su quotidiani e periodici (ma più in piccolo). Dovranno essere modificati, però, per effetto di una pronuncia del Giurì di autodisciplina pubblicitaria, che avrebbe riscontrato l’ingannevolezza del messaggio pubblicitario: siccome non è specificato, chi legge potrebbe pensare che tutto il ciclo produttivo è stato compensato.
Chi non si è fatto domande, invece, sono i bambini che hanno acquistato il numero 2891 di Topolino, una pubblicazione di The Walt Disney company Italia srl, che in occasione del Earth Day 2011 (22 aprile) è uscito con un numero a Impatto Zero ®, il quarto “della storia del nostro giornale” come ricorda nell’editoriale la direttrice Valentina De Poli. E aggiunge: “Quest’anno realizzato con l’aiuto di un partner”. Chi sia lo si capisce guardando la copertina: Ferrarelle. La produzione, stampa, distribuzione e la gestione del “fine vita” dell’intera tiratura di Topolino vale 15mila metri quadri di foreste in Costa Rica. Un bel gesto (non sappiamo quanto sia costato) ricambiato dalle cinque pagine di un redazionale (“Un vulcano e… tante bollicine”) in cui il piccolo toporeporter Nicola visita le fonti dell’acqua Ferrarelle. A meno che la frase “in collaborazione con Ferrarelle” non significhi pubblicità. I bambini, in ogni caso, non possono accorgersene.  

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