Esteri / Attualità

L’Europa di chi lavora fuori casa

Nell’indagine “People on the move” dedicata alla mobilità nei 28 Paesi dell’Ue, Eurostat si è occupato delle persone che vivono o lavorano al di fuori del proprio Paese d’origine. L’8,3% degli occupati nell’Ue sono cittadini stranieri, tra comunitari e non. E i lavoratori transfrontalieri sono per lo più uomini nel settore edilizia

Tratto da Altreconomia 218 — Settembre 2019
Nel comparto industriale oltre la metà degli occupati in Lussemburgo (61,9%) sono cittadini provenienti da altri Paesi dell’Ue. Seguono a distanza l’Irlanda (con il 15,4%) e Cipro (14,9%). Per i cittadini non comunitari, invece, in questo settore, le percentuali più elevate sono state osservate in Estonia (20,7%), Malta (9,8%) e Grecia (8,6%) - © iStock photo
Nell’indagine “People on the move” dedicata alla mobilità nei 28 Paesi dell’Ue, Eurostat si è occupato delle persone che vivono o lavorano al di fuori del proprio Paese d’origine. L’8,3% degli occupati nell’Ue sono cittadini stranieri, tra comunitari e non. E i lavoratori transfrontalieri sono per lo più uomini nel settore ediliziaTo access this post, you must purchase Abbonamento annuale Ae + Mosaico di Pace, Abbonamento annuale Ae + Azione non violenta, Abbonamento annuale Ae + Gaia, Abbonamento annuale Ae...

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