Ambiente

E mentre Obama perde in California vincono gli ambientalisti

La proposta di bloccare la normative ambientali contro il cambiamento climatico in California ha subito una battuta di arresto durante le votazioni al referendum dello scorso martedì. La misura, chiamata Proposition 23, ha perso con il 57% dei voti contrari…

La proposta di bloccare la normative ambientali contro il cambiamento climatico in California ha subito una battuta di arresto durante le votazioni al referendum dello scorso martedì. La misura, chiamata Proposition 23, ha perso con il 57% dei voti contrari secondo gli ultimi conteggi del Gabinetto del Segretario di Stato della California. La proposta era sostenuta da una cordata di imprese tra cui le raffinerie Valero Corp. (VLO) e Tesoro Corp. (TSO), entrambe di San Antonio, Texas, con l’obiettivo di sospendere le normative ambientali che dal 2006 sono in vigore in California correlandole al tasso di disoccupazione: si sarebbero dovute sospendere fino a che il tasso fosse passato dall’attuale 12% al 5,5% e si fosse mantenuto stabile per almeno un anno.
Valero e Tesoro in particolare si sono opposte alla normativa per via degli obblighi di riduzione di emissione di gas serra per i propri impianti in California, lamentando un aumento dei prezzi dell’energia ed un aumento dei costi per fare impresa nello stato americano. Le major del petrolio come Chevorn, Shell e Bp hanno scelto in  questo caso un basso profilo, soprattutto dopo la tragedia ambientale del Golfo del Messico, lasciando sulla barricata le imprese più piccole.
I sostenitori della "legge per il clima", tra cui il Governatore Arnold Schwarzenegger, diversi gruppi ecologisti e di assistenza come l’American Lung Association hanno lanciato una campagna di contrasto alla Proposition 23 evidenziando la necessità di ulteriori passi nella direzione di un serio contrasto al cambiamento climatico, focalizzando sullo sviluppo di erergie rinnovabili e di industrie dotate di tecnologie pulite. Le autorità dello stato vedono la normativa come un possibile modello per una legge federale, a tutt’oggi bloccata al Congresso.
Il movimento che ha vinto il referendum è riuscito a raccogliere per la campagna elettorale oltre 30 milioni di dollari, alcuni dei quali versati dalle star di Hollywood, come James Camrosn, regista di film come Avatar, Titanic e Terminator 2 che ha scelto di sostenere il fronte ambientalista con un milione di dollari.

 

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