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Economia / Opinioni

Dove abita la grave marginalità

© Jon Tyson - Unsplash

In Italia il difficile accesso alla casa incide più che in altri Paesi europei sulla vulnerabilità e i rischi sociali delle persone. Servono investimenti e un cambio di rotta. La rubrica di EPRA Hub

Tratto da Altreconomia 280 — Aprile 2025

Pur non essendo ancora un tema entrato nell’agenda politica, è oramai diffusa la consapevolezza che in Italia non possedere una casa sia fonte di vulnerabilità e rischi sociali. I dati a riguardo non mentono: tra chi vive in affitto, il rischio povertà relativa, assoluta e persino quello di vivere in condizione di deprivazione materiale è decisamente più alto rispetto a chi è proprietario, soprattutto se quest’ultimo non deve pagare un mutuo.

Sappiamo invece di meno riguardo alla povertà abitativa estrema e alla diffusione del fenomeno dei senza dimora, anche a causa dell’assenza di un monitoraggio del fenomeno costante ed efficace sull’intero Paese. I dati Istat sugli individui senza tetto e senza fissa dimora iscritti all’anagrafe (96.197 a fine 2022) offrono una visione solamente parziale dell’ampiezza e delle caratteristiche della grave marginalità nel nostro Paese.

Diventa allora interessante ragionare su una nuova indagine, recentemente lanciata da Eurostat, che si interrog

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