Pur non essendo ancora un tema entrato nell’agenda politica, è oramai diffusa la consapevolezza che in Italia non possedere una casa sia fonte di vulnerabilità e rischi sociali. I dati a riguardo non mentono: tra chi vive in affitto, il rischio povertà relativa, assoluta e persino quello di vivere in condizione di deprivazione materiale è decisamente più alto rispetto a chi è proprietario, soprattutto se quest’ultimo non deve pagare un mutuo.
Sappiamo invece di meno riguardo alla povertà abitativa estrema e alla diffusione del fenomeno dei senza dimora, anche a causa dell’assenza di un monitoraggio del fenomeno costante ed efficace sull’intero Paese. I dati Istat sugli individui senza tetto e senza fissa dimora iscritti all’anagrafe (96.197 a fine 2022) offrono una visione solamente parziale dell’ampiezza e delle caratteristiche della grave marginalità nel nostro Paese.
Diventa allora interessante ragionare su una nuova indagine, recentemente lanciata da Eurostat, che si interrog