Esteri / Reportage

Il destino sospeso di Cipro, tra manovre militari e affari

Mentre rallenta il processo di riunificazione dell’isola, divisa in due dal 1974, cresce la presenza russa, con investimenti che ammontano a 31 milioni di dollari l’anno. E si riaccende la guerra per la ricerca di gas nei fondali marini

Tratto da Altreconomia 206 — Luglio/Agosto 2018
Dai tetti delle case di Nicosia, capitale di Cipro, è possibile individuare il percorso della “Green Line”: a destra la bandiera greca e, in lontananza, quella turca. La linea divide anche la città fra zona di amministrazione greco-cipriota e turco-cipriota - © Alberto Caspani

Per accedere a questo contenuto abbonati o acquista la rivista in digitale


Hai già acquistato la rivista o sei abbonato? Accedi per usufruire dei contenuti.

Newsletter

Iscriviti e ricevi la newsletter settimanale di Altreconomia