Ambiente

Aggiornamenti sulla “banca degli impieghi”

"Biis" è la sigla che indica un istituto dell’universo Intesa Sanpaolo. È poco noto, ma ha molto a che fare con il debito pubblico dell’Italia

Tratto da Altreconomia 131 — Ottobre 2011

“Nell’organigramma di Banca infrastrutture investimenti e sviluppo, il nome di Maurizio Pagani è collegato da un freccia direttamente a quello dell’ad e direttore generale, Mario Ciaccia. Pagani, che fa parte del top management dell’istituto di credito, guida la divisione Infrastrutture e finanza di progetto”. Maurizio Pagani, che figura tra gli indagati nell’inchiesta della Procura di Monza sul cosiddetto “sistema Sesto”, è stato uno spunto per andare a ricostruire la struttura della Banca infrastrutture investimenti e sviluppo (Biis) del gruppo Intesa Sanpaolo. Potete leggere l’approfondimento sul numero di ottobre 2011 di Altreconomia (acquistabile in PDF qui). Scriviamo che Pagani rappresenta Intesa e Biis nei cda di Tem spa, Brebemi spa e Pedemontana spa, tre società al centro dei progetti infrastrutturali molto importanti (e impattanti) sul territorio lombardo. Mentre la rivista era in stampa, il Corriere della Sera ha però riportato la notizia delle dimissioni di Pagani dai cda di Pedemontana e Tem. Non ne abbiamo trovato riscontro sui siti delle aziende, ma la riportiamo. Approfittando, così, per pubblicare anche le 4 domande che Ae ha inviato a Banca infrastrutture investimenti e sviluppo, senza ricevere risposta (seppur sollecitata).

1) Leggiamo sul bilancio 2010 di Biis, tra le operazione realizzate, "l’acquisto pro-soluto dei crediti vantati dal general contractor Val di Chienti nei confronti della società pubblica di progetto Quadrilatero S.p.A. – Gruppo ANAS – a fronte dei lavori relativi al Maxi Lotto 1 dell’asse viario". Vi chiediamo a quanto ammonta questa operazione. (Anas spa è presente nell’Elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato, visionabili sul sito dell’Istat. Ciò significa che l’equivalente al prestito contratto per l’acquisto dei crediti si è trasformato in debito pubblico, ndr.)



2) Leggiamo sulla semestrale 2011 che, in un paio d’occasioni nel 2011, Biis ha sottoscritto obbligazioni emesse da Intesa Sanpaolo. Vorremmo poter capire se questa è prassi comune del sistema bancario nazionale. L’emissione obbligazionaria rivolta ad investitori istituzionali è un modo per chiedere "credito" al mercato, se l’emissione però è interamente sottoscritta da soggetto controllato dalla banca stessa, questa pratica non corre il rischio di falsare la percezione del mercato circa la situazione della banca stessa?



3) C’interessa ricevere l’elenco dettagliato dei nuovi impieghi (per 4,1 miliardi di euro) tra giugno 2010 e giugno 2011 (o un diniego rispetto alla possibilità di rendere pubblici tali dati).



4) In merito all’area business a sostegno delle Asl e degli enti pubblici (cessione pro soluto dei crediti, anticipo di cassa per pagare i fornitori), vi chiediamo il tasso medio di riferimento di questo indebitamento.

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia