Altre Economie

Acqua: la Toscana e il referendum cancellato

È passato un anno e mezzo dal referendum sui servizi pubblici locali del giugno 2011. Tranne rari casi, governo e amministrazioni locali hanno però disatteso il risultato del voto (e ne diamo conto sul prossimo numero di Altreconomia, quello di febbraio 2013). Quel che è certo, è che non lo hanno fatto in toscana, caso studio nazionale e luogo di elaborazione di un vero e proprio “manuale delle privatizzazioni”, di cui abbiamo scritto già nel dicembre del 2007

Di fronte alla mancata attuazione del referendum, il Forum toscano dei movimenti per l’acqua ha indirizzato una lettera aperta al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi (Pd), per inviarlo ad “avviare un percorso teso alla ripubblicizzazione dei servizi pubblici”, come hanno fatto in Emilia-Romagna tutti i sindaci della provincia di Reggio Emilia (l’approfondimento è sul numero 146 di Ae) e -più recentemente- anche il sindaco di Piacenza.
“Il Forum toscano -scrivono gli attivisti a Rossi- ha avuto recentemente dei colloqui proficui con alcuni sindaci dell’ex ATO3 ed è pronto ad aprire un tavolo pubblico per elaborare proposte concrete”. E siccome è la Regione l’interlocutore in merito ai servizi pubblici locali, restano in attesa di una risposta dell’amministrazione regionale. Che è stata la prima in Italia ad avviare processi di privatizzazioni, con l’ingresso a fine anni Novanta di capitali francesi nell’azionariato dell’aretina Nuove Acque spa, e poi ha visto l’ingresso di una compagine che vede la presenza di Acea, Suez, Monte dei Paschi di Siena e Francesco Gaetano Caltagirone nel capitale della metà dei soggetti che gestiscono il servizio idrico in regione, Publiacqua, Acque spa e Acquedotto del Fiora, cui dedichiamo lunghi approfondimento nel libro "L’acqua (non) è una merce".
Intanto, il prossimo venerdì 25 gennaio il Forum toscano promuove un presidio a Firenze, dalle 10 del mattino davanti alla sede dell’Autorità Idrica Toscana, per chiedere l’applicazione del referendum
e l’abrogazione del nuovo metodo tariffario promulgato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (se ne parla sempre du Ae di febbraio 2013).

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Al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi

Egregio Presidente,
ad un anno dai referendum contro la privatizzazione dei servizi pubblici, acqua in primis, nulla è stato fatto per rispettare il voto della maggioranza assoluta dei cittadini. Al contrario stiamo procedendo verso una completa privatizzazione di tutti i servizi essenziali a un vivere giusto e dignitoso.
Noi cittadini,tra i quali ci sono anche i suoi elettori, custodi dell’inequivocabile volere popolare del giugno 2011, intendiamo interagire con le istituzioni per avviare un percorso teso alla ripubblicizzazione dei servizi pubblici.
Il Forum Toscano ha avuto recentemente dei colloqui proficui con alcuni sindaci dell’ex ATO3 ed è pronto ad aprire un tavolo pubblico per elaborare proposte concrete e cominciare a confrontarci con chiarezza e trasparenza su come la Regione Toscana intenda rispettare il voto dei suoi cittadini. Alcuni Sindaci sono già pronti a partecipare. Quindi chiediamo la sua disponibilità a prendere parte a questo tavolo che riteniamo molto importante per riaffermare la volontà di trasparenza che le istituzioni toscane hanno verso i propri cittadini.

In attesa di una sua risposta.
Cordialmente la salutiamo,
Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua

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