Un appalto “in natura” per la nuova scuola


Il Comune finanzia la costruzione della scuola materna cedendo terreni e diritti edificatori.
Rudiano (nella foto), in provincia di Brescia, avrà una nuova “Scuola d’infanzia e mensa scolastica”, che verrà realizzata sui terreni dell’ex centro sportivo comunale. Il costo dell’opera, 4,9 milioni di euro, verrà pagato per tre quarti “in natura”: 3 beni immobili saranno ceduti in permuta alla società che vincerà la gara d’appalto per la costruzione della scuola materna, che comprende anche le opere di urbanizzazione esterne necessarie a dare piena funzionalità agli edifici (la rete stradale e le reti tecnologiche; le pavimentazioni).

È solo la svendita del territorio e di beni comunali, infatti, a permettere alle piccole amministrazioni di garantire l’accesso ai servizi (in questo caso un asilo) per i propri cittadini. 

Un meccanismo “viziato” che non permette uno sviluppo pianificato del territorio e innesca, invece, la spirale “nuovo insediamento-nuova strada per raggiungerlo-nuovi insediamenti lungo la strada” che porta lla progressiva distruzione del territorio (vedi l’inchiesta “Chi mangia la terra” su Ae n. 91).   

Nel piccolo Comune bresciano -meno di 5 mila abitanti a una trentina di chilometri dal capoluogo provinciale- in cambio della scuola materna troveranno posto un parcheggio interrato da 52 posti e a due nuovi centri residenziali. Il primo, nel centro storico, autorizza a triplicare la metratura di un immobile già esistente, che passerà da 3,2 a 10,6 metri cubi. Il secondo, invece, è un lotto edificabile di 1.503 metri quadrati per un totale di 3,3 metri cubi.  In totale, quasi 15mila metri cubi di nuove aree edificabili.

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