Ambiente / Attualità

La transumanza che resiste, tra memoria e riscoperta

I tratturi, le antiche vie degli spostamenti stagionali, resistono alla scomparsa.Grazie a pratiche collettive di tutela e riscoperta del territorio fatte camminando insieme agli animali. Per un pascolo più sostenibile
Tratto da Altreconomia 204 — Maggio 2018
La partenza della transumanza 
dalla Malga Dosso di Sotto, ad Asiago (VI) - © Pier Luca Grotto
La partenza della transumanza dalla Malga Dosso di Sotto, ad Asiago (VI) - © Pier Luca Grotto
C'è stato un tempo in cui “gli animali andavano a piedi”, come dice il maestro Franco Lorenzoni, fondatore dell’associazione Cenci-Casa laboratorio di Amelia (TR, cencicasalab.it). “Nel dopoguerra era naturale che i percorsi degli uomini seguissero quelli degli animali -dice-. Solo tra le campagne spopolate dell’Umbria e della Toscana si spostavano quasi un milione di pecore e molte famiglie della Majella, nel basso Abruzzo, usavano camminare con gli animali in transumanza fino in Puglia”. La transumanza era diffusa dalla Sardegna al Trentino-Alto...

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