Tagli all’università: la colletta del Politecnico

“Il Rettore, il Senato accademico e il Consiglio di Amministrazione esprimono profonda preoccupazione per il declino scientifico, tecnologico e culturale del nostro Paese, che rischia di aggravarsi in questa fase”. Ad ottobre questa frase campeggiava sulla home page del sito…

“Il Rettore, il Senato accademico e il Consiglio di Amministrazione esprimono profonda preoccupazione per il declino scientifico, tecnologico e culturale del nostro Paese, che rischia di aggravarsi in questa fase”. Ad ottobre questa frase campeggiava sulla home page del sito internet del Politecnico di Milano.
C’è ancora oggi. Era, ed è, una forma inedita di protesta, cui abbiamo dedicato l’editoriale del numero 121 (novembre 2010) di Altreconomia, che potete leggere qui
Una nota, pubblicata sulle pagine milanesi del Corriere della Sera giovedì 18 novembre, racconta invece il passo successiva della protesa: "I dipendenti del Politecnico di Milano hanno avviato una colletta, 30 euro a testa, per comprare una pagina sui quotidiani in cui scrivere il loro dissenso sul Disegno di legge del ministro Gelmini" scrive il quotidiano, riportando il sostegno ottenuto dalla proposta nell’ambito di un’assemblea Cgil nell’Aula magna della Università di Pavia: "I ricercatori raggiungono il collega del Politecnico Domenico Chizzoniti che ha appena parlato del lungo precariato di chi affronta la carriera universitaria, aprono borse e portafogli e gli danno i 30 euro, promette un contributo di mille euro anche la Cgil. E in serata dall’università di Pavia parte l’appello online agli altri atenei, lo slogan è ‘adotta un collega del Politenico di Milano’".
Le richeste al governo che rettore, Senato e cda del Politecnico vogliono avanzare dalle pagine dei giornali sono quelle di "apportare modifiche anche significative al Disegno di legge negli aspetti che riguardano l’autonomia, la valorizzazione del merito, la trasparenza e la responsabilità nella gestione degli Atenei", e di approvare al più presto "il rifinanziamento dell’università, lo sblocco del turnover e dei concorsi, il ripristino delle risorse per il diritto allo studio".

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