“Stili” come noi – Ae 70

Cambieresti? ha fatto scuola. Il progetto del Comune di Venezia (che ha invitato mille famiglie a modificare il proprio stile di vita in senso etico e rispettoso dell’ambiente) si sta diffondendo in altre città italiane, promosso dalle amministrazioni locali. Da…

Tratto da Altreconomia 70 — Marzo 2006

Cambieresti? ha fatto scuola. Il progetto del Comune di Venezia (che ha invitato mille famiglie a modificare il proprio stile di vita in senso etico e rispettoso dell’ambiente) si sta diffondendo in altre città italiane, promosso dalle amministrazioni locali. Da Biella a Campobasso

Vedersi copiato, imitato, replicato: cosa può volere di più un progetto locale sugli stili di vita? E Cambieresti?, l’iniziativa del Comune di Venezia che nel 2005 ha coinvolto oltre mille famiglie nella “rivoluzione degli stili di vita”, non solo continua in loco (vedi scheda a lato) ma ispira altri enti locali italiani: dalle Alpi agli Appennini passando per la Pianura padana. Metropoli e cittadine ci stanno pensando, ma altre lo stanno già facendo. Ve le raccontiamo qui sotto.

Nuovi stili di vita a Campobasso

L’amministrazione comunale di Campobasso ha fatto proprio il progetto Nuovi stili di vita proposto da diverse associazioni: Aiab Molise, Centro della pace, Dalla parte degli ultimi, Jambo!, Legambiente Molise, Wwf Molise, Cipsi, Sea. Si intende coinvolgere direttamente i cittadini verso un nuovo concetto di benessere. Importanti partner del progetto partito agli inizi del 2006 sono le scuole medie della città (si conta sull’azione sensibilizzatrice da parte dei ragazzi sui genitori), le aziende di servizio pubblico e anche aziende agricole ed esercizi commerciali. Scuole e famiglie sono coinvolte in laboratori su: acqua, alimentazione, commercio, energia, mobilità, rifiuti.

Info:
Nicola.villani@comune.Campobasso.it

Vispo!, Provincia di Piacenza

Vispo! è l’acronimo di “Vivere Sostenibilmente è Possibile!”. Il progetto, avviato agli inizi del 2006 sul territorio della provincia di Piacenza (città capoluogo e comuni), si è ispirato molto a Cambieresti?, nell’idea e nei testi.

È coordinato dall’ente provinciale nell’ambito del proprio Osservatorio provinciale sulla sostenibilità dello sviluppo (Ops). Vuole promuovere comportamenti e stili di vita sostenibili tra i cittadini e le famiglie. Come spiega Paolo Lega dell’Ops, “con Vispo! vogliamo avviare un programma di educazione permanente rivolto a tutta la cittadinanza”. Vi collaborano enti locali, aziende, associazioni.

Al centro dell’attenzione: risparmio energetico, risparmio idrico; rifiuti; parità di genere ed equità; mobilità sostenibile; consumo critico ed etico, alimentazione biologica

e responsabile; turismo responsabile; finanza etica; diritti degli animali.

Da notare il punto su parità di genere

ed equità, perché “l’aumento delle discriminazioni e delle iniquità rendono la nostra società insostenibile al pari dello spreco energetico o dell’inquinamento”.

Info:
www.provincia.piacenza.it/documenti_ops/vispo/vispo.html 

Cambieresti? a Colorno

Premessa: Colorno (Pr) insieme ai comuni di Vezzano Ligure (Sp), Melpignano (Le) e Monsano (An), ha fondato l’Associazione nazionale dei Comuni virtuosi, per diffondere buone pratiche legate all’ambiente e alla partecipazione dei cittadini all’amministrazione del territorio. Nel 2005 l’amministrazione comunale ha lavorato al progetto Cambieresti?, con la distribuzione di una guida ai 3.500 nuclei familiari del territorio, che contiene informazioni generali e proposte concrete per modificare i propri stili di vita. L’informazione-formazione è stata realizzata anche attraverso le “Serate di ecologia domestica”, un ciclo di incontri a tema nei quartieri e nelle frazioni; incentivi per l’installazione di riduttori di flusso e lampade a risparmio energetico.

Spiega Marco Boschini, assessore all’Ambiente: “Vogliamo dimostrare che gli interventi ambientalisti non solo sono possibili e necessari, ma anche maledettamente convenienti”.

Info:
www.comune.colorno.pr.it

Cambieresti? a Biella

Dal 17 gennaio cinquantacinque

famiglie biellesi hanno deciso di aderire

alla proposta della Provincia: farsi accompagnare in un itinerario di cambiamento dello stile di vita con informazioni, documentazioni, incentivi e incontri, iscrivendosi al locale Cambieresti?. A fine gennaio sono iniziati gli incontri mensili. Le famiglie sono suddivise in quattro gruppi territoriali seguiti da coordinatori. Ogni nucleo può scegliere gli ambiti su cui impegnarsi e può decidere se andare avanti da solo o partecipare ai lavori collettivi.

Info:
www.officina-ambiente.it

Condomini sostenibili a Ferrara

Il progetto Condomini sostenibili della Provincia di Ferrara nasce, come spiega l’assessore all’Ambiente Sergio Golinelli, dalla “necessità che nell’applicazione dell’Agenda 21 locale si percorra la scala dell’organizzazione sociale fino ai gradini di base: le famiglie, le convivenze, le singole esistenze. Il condominio è sembrata una forma di aggregazione interessante e una sfida ambiziosa: l’assemblea condominiale è forse il luogo per antonomasia in cui è più difficile trovare accordi e comporre conflitti”.

Il progetto ha scelto a caso quattro condomini del quartiere Barco: 85 appartamenti di edilizia popolare e 4 negozi. La fase educativa ha avuto momenti di informazione-formazione e visite guidate a cadenza mensile.

I condomini hanno compilato delle schede per tenere monitorati i propri consumi di acqua, luce e gas e la quantità e tipologia di rifiuti prodotti mese per mese. Con i condomini sono state realizzate alcune azioni concrete, come l’applicazione di riduttori di flusso ai rubinetti e alle docce e l’installazione di una compostiera condominiale in cortile. Positivi i confronti prima e dopo. Ad esempio, l’acquisto frequente di frutta e verdura bio è passato dall’8% delle famiglie al 13% . È comparsa una nuova voce d’acquisto, i riduttori di flusso, e sono aumentate le compere di lampadine a basso consumo e pile ricaricabili. Il 45% quando fa la spesa tiene conto anche della quantità di imballaggio che dovrà buttare come rifiuto. Grazie alla compostiera condominiale la separazione dell’organico è passata dal 9 al 45%. Adesso la Provincia sta lavorando sugli amministratori dei condomini cittadini: una figura chiave nel cambiamento domestico.

Info:
www.provincia.fe.it/agenda21

E in laguna si riparte dal riscaldamento

Finita la prima fase del Cambieresti? veneziano, l’esperienza va avanti sotto altre forme; almeno tre. Un progetto di intervento energetico promosso dal Comune, la nascita dell’associazione delle famiglie più coinvolte e di nuovi gruppi d’acquisto.

Il comune di Venezia propone ai cittadini di proseguire -dal maggio 2006- con un nuovo progetto: Cambieresti? 2: Energia 300×70. Il nome da formula matematica ha un significato preciso: trecento sono le famiglie da coinvolgere, 70 sono i kilowattora di consumo al metro quadro che fanno da obiettivo energetico. In Italia un edificio ogni anno consuma mediamente 150 kilowattora al metro quadro per il riscaldamento: ed è uno spreco (e un grande contributo all’effetto serra), considerando che le tecnologie attuali permettono di scendere sotto i 70. Nell’arco di 18 mesi le famiglie che accetteranno di partecipare otterranno dal Comune sostegno tecnico e finanziario per modificare il proprio alloggio, i propri impianti termici e i propri comportamenti di consumo. Saranno proposte soluzioni tecnicamente praticabili coinvolgendo una rete di produttori e installatori di impianti a livello locale; e soluzioni finanziarie che permettano di attuare gli interventi ripagandoli con il risparmio ottenuto.

Per saperne di più

Il progetto veneziano di Cambieresti? è ora raccontato nel libro omonimo, che ricostruisce le tappe dell’esperimento attraverso le voci dei protagonisti.

Al volume è allegato un dvd con i materiali della campagna.

Cambieresti? La sfida di mille famiglie alla società dei consumi, Terre di mezzo editore/Altreconomia, 112 pagine, 9 euro

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