Speciale Hong Kong – Il Doha Round, ovvero il grande supermercato agricolo

“Se e’ vero che le nostre piccole aziende occupano spesso aree piu’ grandi di 100 ettari, i bassi prezzi del mercato non ci permettono di avere un ritorno adeguato. Oltretutto i sussidi domestici (come quelli anticiclici), spesso sotto accusa a livello mondiale, non riescono a compensare le perdite. Come tutti i produttori preferiremmo riuscire a vivere dalla vendita dei nostri prodotti e questo e’ possibile solamente con prezzi remunerativi, rendendo i sussidi assolutamente inutili”. Alberto Zoratti – Tradewatch

Monica Di Sisto – Fair/Tradewatch

(l’elenco di tutte le news dello “Speciale Hong Kong” è qui)

George Naylor della National Family Farms Coalition (NFFC), coordinamento statunitense di piccoli produttori agricoli, e’ chiaro e deciso durante la conferenza stampa di ROPPA, la Rete delle Organizzazioni dei Piccoli Produttori dell’Africa Occidentale, che si e’ tenuta nello spazio del Forum ONG all’interno del Convention Center. In una prospettiva di spinta liberalizzazione del mercato agricolo la posizione di una coalizione internazionale di contadini del nbord e del sud del mondo diventa un  elemento di rottura rispetto alla retorica dello scontro nord-sud. Oppore i modelli e non le comunita’, sostenendo un modello agricolo non produttivista e attento alle questioni sociali ed ambientali. Creare mercati regionali, in cui i singoli stati possano assicurare la protezione dei mercati domestici e dei piccoli produttori dalle speculazioni internazionali.

ROPPA oramai da anni, dalla dichiarazione di Dakar del 2003, fino a quella di Chapeco del 2005, sostiene la necessita’ di creare attorno a questa posizione un ampio consenso, a cominciare da COAG, il sindacato dei contadini spagnoli, per arrivare alla stessa NFFC statunitense fino al Diary

Farmers of Canada.

Agricoltura come focus centrale e cotone come elemento simbolico, la ministeriale di Hong Kong rischia la sua credibilita’ su aspetti sostanziali. Bastera’ un accordo di basso profilo per salvare la faccia di un’ottimista Lamy?

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia