Maremoto in Asia: la testimonianza di un produttore del commercio equo (aggiornamenti)

Il maremoto che si è abbattuto su numerosi Paesi dell’Asia ed Africa il 26 dicembre 2004 ha causato danni e devastazione che ancora oggi non si è in grado di stimare.In numerosi Paesi colpiti dallo tsunami, l’onda che si è sollevata in seguito al maremoto, hanno visto sparire porzioni di terra e inghiottire le case degli abitanti. Dallo Sri Lanka Gospel House, che produce giocattoli in legno, è in contatto con Ctm altromercato e con Equoland, e tiene aggiornati sulla tragica situazione.

Ecco alcuni passaggi delle lettere che ha inviato:

27.12.2004E’ l’1.25 del 27 Dicembre qui in Sri Lanka e molti nell’isola sono ancora svegli cercando di seguire la situazione del Paese. Come hanno riportato numerosi media internazionali, lo Sri Lanka non ha mai visto un disastro naturale di questa portata (…)

Non so ancora che cosa scrivervi di preciso, il disastro è talmente enorme che il paese non riesce ad affrontarlo. I morti stanno crescendo minuto dopo minuto. In 12 ore ne hanno contati più di 4.300, più di 200.000 case sono state distrutte. (…) Io ho visto il disastro con i miei occhi sulla costa ovest (Colombo), sulle spiagge erano ammassati cadaveri. Le immagini televisive trasmettono solo una piccola parte di tutto quello che è successo. (…) Molte vittime erano turisti che si trovano al mare per godere del mare delle prime ore del mattino. Sono stati portati via.

Gospel House, si sta già muovendo per poter raggiungere le aree più colpite portando beni di prima necessità (acqua potabile, cibo in scatola e vestiti) al più presto possibile cercheremo di formare un gruppo che possa organizzare tutto.

(…) Al momento tutti i produttori di Gospel House sono riusciti a salvarsi. Alcuni però non siamo ancora in grado di raggiungerli, per cui non abbiamo notizie, in particolare per quanto riguarda un piccolo gruppo che si trova a Moratuwa. Tenteremo domani di contattarli nuovamente.

29.12.2004Gospel House Handicraft è riuscita ad organizzare un pronto intervento per le zone più raggiungibili, impegnando 2000 $ per un carico di due camion di beni di prima necessità.

Ciò di cui più c’è bisogno al momento sono l’acqua potabile in bottiglia, vestiti estivi e cibo in scatola. Questo è quanto ci ha comunicato Gospel House dallo Sri Lanka.

Ctm altromercato sta attendendo la comunicazione da parte di altri produttori che si trovano nelle zone colpite in modo da poter offrire un supporto il più possibile tempestivo e utile.

E’ difficile stimare il numero di produttori coinvolti, ci riserviamo di garantire informazioni precise il più presto possibile.

Sui siti www.equoland.it e www.altromercato.it troverete gli aggiornamenti riguardanti la situazione dei produttori con i quali sono in contatto e le segnalazioni delle eventuali azioni di sostegno diretto che Ctm altromercato tramite le Botteghe del Mondo coordinerà.

Con estrema apprensione Ctm altromercato sta inoltre raccogliendo informazioni dai produttori che hanno sede nei Paesi più colpiti dalla catastrofe. Tra questi in particolare si cerca di ricevere comunicazione da: INDIAGodavari (nelle Botteghe del Mondo si trovano i loro lavori ad uncinetto)Gandhi Rural Rehabilitation Centre (tessili, abbigliamento)Palam (saponi)SRI LANKAGospel House (giochi in legno)Sarvodaya (giochi)Stassen (tè)Selyn (giochi in tessuto)Podie (spezie)THAILANDIAThai Tribal Crafts (artigianato vario)Y Development (carta)Green Net (riso)FILIPPINECCAP (abaca, bambù, rattan)PFTC (zucchero di canna integrale, banana chips)PITAFA (zucchero di canna integrale)

.::AGGIORNAMENTI::.

Dopo il disastro del maremoto che ha colpito il sud est asiatico il 26dicembre scorso, le organizzazioni italiane di commercio equo e solidale sisono subito attivate per contattare i produttori presenti nella regione, peravere loro notizie e per valutare che tipo di sostegno fosse più opportuno.Il consorzio Ctm altromercato ha ricevuto notizie da diversi produttori (sintesi sul sito www.altromercato.it) e ha verificato, fortunatamente, cheper il momento nessuno di loro risulta colpito in modo diretto. 

Moltissimi però sono stati toccati dalla tragedia, sia attraverso le vicende di familiari di persone occupate presso le organizzazioni (per esempio Podie in Sri Lanka), sia a causa delle perdite dovute alle devastazioni di strutture e servizi. Tutte le organizzazioni di produttori in Sri Lanka (Gospel House, Sarvodaya, Stassen, Selyn, Podie) e Thailandia (Thai Tribal Crafts, Y Development, Green Net) si sono attivate per fornire soccorso alle popolazioni locali e assistenza alle famiglie dei loro lavoratori coinvolte nell'evento, e hanno chiesto la nostra disponibilità a collaborare al lungo lavoro di ricostruzione che li attende una volta passata la tragica emergenza.

Ctm altromercato ha per questo deciso di non attivarsi sull'emergenza (non avendo in ciò ruolo specifico, ed essendo impegnate già tante istituzioni e ong competenti), ma di avviare comunque una raccolta fondi all'interno del commercio equo, per metterla successivamente a disposizione di richieste che verranno dai produttori.

Chiunque sia interessato a versare il proprio contributo per interventi di assistenza e ricostruzione per organizzazioni di commercio equo e solidale connessi ai danni del maremoto può quindi utilizzare il servizio di raccolta fondi messo a disposizione da Senza confini onlus, una ong che da tempo collabora con Ctm altromercato e con la cooperativa Chico Mendes, attraverso i seguenti riferimenti:

Senza Confini Onlus
, Via Corsica 165 – 25125 Brescia
Causale: Commercio equo – emergenza Asia
Conto corrente bancario: C/C 511818
Banca Popolare Etica Ag. Brescia
CIN M   ABI 05018   CAB 11200
oppure: Conto Corrente Postale 4205628

Ctm altromercato si fa garante di questa raccolta di fondi e si impegna a rendere pubbliche le modalità del loro utilizzo. Oltre a questa iniziativa concreta, il consorzio Ctm altromercato e la cooperativa Chico Mendes, si uniscono alle tante organizzazioni e ai tanti rappresentanti del movimento per la pace, la solidarietà e i diritti umani, sottoscrivendo l'appello promosso in questi giorni dalla rivista Carta, peraffrontare le conseguenze del maremoto non solo in termini quantitativi e di emergenza, ma soprattutto con un intervento qualitativamente diverso e duraturo.
ll testo dell'appello, riportato qui sotto, si trova anche all'indirizzo
www.carta.org/cantieri/asia/050107proposta.htm

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