La protesta nei campi

Auchterader (Edimburgo) – L'immagine che rimane e' quella del ragazzo che, solitario, attraverso i campi.
Sono quasi le quattro del pomeriggio, e George W. Bush e' appena atterrato nell'hotel di Gleneagles, sede del summit dei G8. Il ragazzo si e' staccato dal corteo, porta una bara di cartone, nera, e si dirige verso la rete che isola la zona dove si tiene il summit dei grandi del mondo.
Poco dopo, il suo esempio verra' imitato da centinaia di manifestanti che si assembreranno nei pressi della rete, cercando di sfondarla, per essere poi dispersi nel giro di un'ora dalla polizia, che non userà mezzi troppo gentili.

La giornata era cominciata all'alba, quando a Stirling e nel villaggio di Bannockburn un gruppo di una cinquantina di persone provenienti dall'ecocampeggio nei pressi della cittadina aveva infranto le vetrine di alcuni negozi e di alcune auto, compresa una camionetta della polizia intervenuta per fermare i disordini.
In mattinata, avevano avuto inizio i blocchi stradali per impedire l'accesso a Gleneagles, il piccolo paese sede del vertice. L'autostrada M9 veniva chiusa per sicurezza dalla polizia, provocando disagi anche ai manifestanti in viaggio verso Auchterader, il villaggio dal quale sarebbe poi partito il corteo.
La situazione aveva indotto la polizia a chiedere ai rappresentanti di G8Alternatives -il cartello di associazioni, movimenti e ong che ha organizzato la manifestazione- l'annullamento della manifestazione. La richiesta veniva rifiutata, anche a seguito di un improvvisato corteo per le strade di Edinburgo dei manifestanti in partenza per Auchterader con uno dei 50 autobus speciali predisposti.
Dopo un viaggio di tre ore, il concentramento nel piccolo parco di Auchterader. Il corteo (tra le 5 mila e le 7 mila persone) parte alle 14, con due ore di ritardo rispetto al previsto.
In testa il leader del partito socialista scozzese, Colin Fox, Rose Gentle, il cui figlio Gordon e' stato ucciso in Iraq, uno degli organizzatori di G8Alternatives, Gill Hubbard, l'avvocato per i diritti umani Aamer Anwar e il parlamentare del piccolo partito Respect, George Galloway.
Sotto una pioggia che va e viene, il corteo si spinge fino a dove la strda e' interrotta dalla rete che isola la sede del summit. La polizia controlla ma non e' in assetto anti sommossa. In quel punto il tracciato del corteo fa una brusca curva a gomito, per tornare indietro. E' in quel momento (sono che il ragazzo con la bara si stacca dal corteo, scavalca il basso recinto di filo spinato che il campo lungo il quale corre la strada, e si dirige, tra gli applausi, piu' in alto e a qualche centinaio di metri dalla manifestazione, verso un'altro tratto di rete, meno custodito.
Il suo esempio viene seguito in breve tempo da qualche centinaio di persone, che si assembrano lungo la rete.
Un gruppo di queste, per lo piu' ragazzi col volto coperto, cerca di sfondare la protezione e inizia un lancio di pietre e zolle di terra contro i poliziotti dall'altra parte della recinzione. Un primo gruppo di poliziotti in assetto anti sommossa arriva attorno alle quattro e un quarto. Dopo sette minuti 9 camionette della polizia scaricano un centinaio di agenti, molti dei quali si dirigono verso la rete assediata mentre altri interrompono la manifestazione, costringendo l'ultima parte del corteo a tornare sui propri passi per evitare che il numero degli “assedianti” si accresca.
Alle quattro e trenta arrivano su elicotteri militari altri rinforzi.
Poco dopo, una prima carica, piuttosto limitata, allontana i manifestanti dalla rete. Ne segue una seconda qualche minuto dopo. Alcune persone vengono colpite dai manganelli. La polizia spinge indietro i manifestanti attraverso i campi, per riportarli sul percorso del corteo.
Attorno alle cinque, dopo poco piu' di un'ora, la situazione e' sotto il controllo della polizia, e i manifestanti si dirigono verso gli autobus per il ritorno a Edinburgo.

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