La decrescita sostenibile

L’associazione Bilanci di giustizia pubblica il risultato del proprio monitoraggo sull’impatto ambientale, economico e sociale della Conferenza internazionale sulla decrescita che si è tenuta a settembre 2012 a Venezia. Tra i dati, anche l’impronta ecologica della tre giorni. Sfoglia il rapporto on line dal sito di Ae

Sette mesi dopo, la Conferenza internazionale sulla Decrescita -che ricorderete si è tenuta a Venezia nel settembre 2012- presenta il conto. Dopo il rapporto post-conferenza, presentato a fine 2012 dal comitato organizzatore, che dava conto degli oltre 500 partecipanti all’evento (www.venezia2012.it) l’associazione Bilanci di giustizia -nostra socia- ha portata a termine il report sul monitoraggio di sostenibilità della conferenza.

L’obiettivo per la sostenibilità della Conferenza consisteva nel fare in modo che: lo svolgimento dell’evento fosse il meno impattante sull’ambiente e il meno escludente possibile; i partecipanti all’evento potessero ricavare la consapevolezza che la modificazione dei comportamenti personali quotidiani è uno strumento importante di cambiamento nella società.

È stato presentato lunedì 15 aprile nella sede del Comune di Venezia a Cà Farsetti e saranno presenti oltre agli autori, l’assessore Gianfranco Bettin e il rettore dell’Università di architettura di Venezia. Presi in considerazione gli allestimenti utilizzati, il cibo distribuito, i mezzi di trasporto utilizzati dai convenuti, il lavoro degli organizzatori e dei fornitori. I Bilanci hanno anche calcolato l’impronta ecologica della tre giorni, con tanto di emissioni equivalenti, e valorizzato il volontariato e il rapporto con la città. 
Tra i risultati da ricordare: 88% del budget della Conferenza utilizzato nell’ambito dell’economia solidale (catering bio e locale) e della sostenibilità (riuso).

Il risultato più utile al fine di una comparazione con altri eventi è l’elaborazione della Carbon Footprint (realizzata dalla società Ecogestioni) che misura il contributo che le attività umane producono sull’effetto serra, espresso in tonnellate di Biossido di Carbonio equivalente (CO2eq).
Per analizzare l’impronta ecologica dell’evento sono stati utilizzati i dati forniti dagli iscritti alla Conferenza (per la scelta dei trasporti e dell’alloggio); dallo IUAV (per i consumi energetici e la produzione di rifiuti nella sede della Conferenza), dal Comitato organizzatore (per le scelte relative agli acquisti, con particolare riferimento ai pasti forniti). Possiamo anticipare che l’emissionemedia associata al singolo congressista è pari a circa 50 kg.

 

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