Opinioni

La cooperazione italiana condannata a scomparire

Il logo di Sbilanciamoci“Con la nuova finanziaria il governo italiano azzera il contributo di 100 milioni al Fondo Globale per la lotta all'Aids e allo stesso tempo agevola con 110 milioni di euro l'acquisto di decoder televisivi favorendo esplicitamente gli affari privati del presidente del consiglio dei ministri.
Contestualmente le 'Giornate della Cooperazione' organizzate dal Ministero degli Esteri vengono suggellate con l'annuncio del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e del ministro degli Esteri Gianfranco Fini di impegnarsi per porre fine all'embargo sulla vendita delle armi alla Cina”.
Il commento di Giulio Marcon di della campagna Sbilanciamoci.

Invece del diritto umanitario e dei diritti umani, trionfano business e geopolitica, nel nome di una realpolitik che offende la memoria degli studenti massacrati a Tienanmen 15 anni fa ed ogni riferimento a politiche di solidarietà”.
E' questo il cuore dell'intervento di Giulio Marcon, coordinatore della Campagna Sbilanciamoci!, tenuto in Campidoglio a Roma durante la sessione conclusiva delle “Giornate per la Cooperazione” organizzate dal Ministero degli Affari Esteri. Facendo seguito ad un'azione diretta nonviolenta fuori dalla sala, Marcon ha ribadito nel suo intervento le 10 domande sulla cooperazione formulate al governo dalla Campagna Sbilanciamoci!. Subito dopo Giuseppe Deodato – ministro plenipotenziario e direttore generale per la cooperazione allo sviluppo del Ministero degli Affari Esteri  ha ammesso di non essere in grado di dare risposte, ma si è impegnato a convocare le organizzazioni di Sbilanciamoci! per discutere i problemi che hanno sollevato.
Per Marcon “la cooperazione italiana versa in uno stato drammatico e il mancato rispetto degli impegni internazionali è totale. Il Libro Bianco sulla cooperazione che è stato consegniamo al governo, mostra lo stato disastroso della cooperazione italiana attraverso dati, informazioni e tendenze che testimoniano il fallimento della cooperazione e le omissioni del Ministero per gli Affari Esteri. 

L'intero dossier è scaricabile dal sito della campagna Sbilanciamoci
oppure qui.

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