Il racconto di Cassinetta

Chiara Sasso raccoglie la testimonianza del paese simbolo della lotta alla cementificazion e del suo sindaco —

Tratto da Altreconomia 135 — Febbraio 2012

Chi ha partecipato a qualche incontro in Val Susa organizzato dai No Tav non può non conoscere Chiara Sasso, una dei leader storici del movimento e cofondatrici di Recosol (Rete Comuni Solidali). Ha recentemente pubblicato un prezioso volume, “Il suolo è dei nostri figli: Cassinetta di Lugagnano un esempio che fa scuola”, con introduzione di Salvatore Settis e Luca Mercalli, edito da Instar Libri (104 pp., 9 euro). La storia “locale” raccontata da Chiara assomiglia a quelle microstorie che, pur restando dentro specifiche coordinate spazio/temporali, ci parlano del mondo. La microstoria è quella di Cassinetta: un piccolo comune di 1.800 abitanti alle porte di Milano che diventa un comune “grande” per la scelta dei suoi abitanti di eleggere un sindaco che mette al primo punto del suo programma uno “stop” al consumo di territorio. È Domenico Finiguerra, nato in Basilicata e arrivato a Milano con i suoi genitori negli anni 70: padre muratore e operaio, madre sarta. Un’origine di cui va fiero, una storia di non pochi meridionali che dall’esperienza dell’emigrazione traggono il meglio dalla loro pluri-identità. La storia di questo sindaco “rivoluzionario” è raccontata con dovizia di particolari dall’autrice senza nulla concedere alla retorica o alla creazione di un mito. —
 

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