Colombia, i giganti delle miniere di fronte al tribunale dei popoli


In novembre c’erano oltre 400 persone a Medellin, in Colombia
, ad ascoltare le denunce nei confronti delle multinazionali del settore estrattivo. Anglo Gold Ashanti, e le sue filiali Kedhda Ltda e Kedahda Seconda Ltda, Muriel Corporation, Drummond, Glencor e BHP Billington sono state chiamate in giudizio dal Tribunale permanente dei popoli (Tpp).

Devono rispondere dello sfruttamento dell’oro e del carbone colombiani, per i loro rapporti con il paramilitarismo e la loro influenza sulle recenti riforme del Codigo de Minas, proposte dagli avvocati delle multinazionali petrolifere e cementifiche.

“Riforme che –scrive in comunicato il Tpp– prevedono ribassi tributari per le multinazionali, bloccano il controllo ambientale nell’attività mineraria, aggravano la disoccupazione e, cosa ancora più grave, legalizzano lo sfollamento forzato di 35.000 persone e il genocidio delle popolazioni dei minatori, le cui proprietà sono state trasferite alle grandi multinazionali minerarie”.



Dopo un’udienza preliminare, nei prossimi mesi si arriverà al giudizio. Come quello che, in aprile, ha condannato moralmente per violazioni dei diritti dei lavoratori e della libertà sindacale in Colombia, Nestlé, Coca Cola e Chiquita.

Anche le multinazionali del settore agroalimentare sono state giudicate dal Tpp, un organo indipendente della Fondazione internazionale Lelio Basso istituito nel 1979.

Un tribunale d’opinione, il cui giudizio non comporta sanzioni ma una condanna morale “pesante”; una tribuna dalla quale la gente può prendere parola e denunciare la (sistematica) violazione dei diritti umani.

Nel corso degli anni, il Tpp ha contribuito a sollevare casi come il genocidio delle popolazioni indigene del Guatemala e le violazioni perpetrate dal dittatore Marcos nelle Filippine.

Oggi l’attenzione del Tribunale si è centrata sul ruolo delle imprese multinazionali: nel 2006 una sessione speciale si è riunita anche a Vienna, in occasione dell’incontro tra capi di stato di governo dell’America Latina e dell’Unione Europea.  Sul banco degli imputati (e condannate moralmente) le multinazionali europee attive nel continente: tra le altre, Suez, Repsol ed Endesa. Sono, oggi, una delle cause dell’impoverimento e della spoliazione delle risorse di un continente che l’Europa depreda da oltre cinquecento anni.

Per tutto il 2006, poi, uno dei focus del Tpp è stata la Colombia: sul banco degli imputati hanno sfilato (e siedono) le imprese multinazionali che fanno affari nel Paese sudamericano. Un ciclo di udienze “sui differenti aspetti e attori del conflitto colombiano, con l’obiettivo di analizzare il tipo d’intervento delle imprese multinazionali nei diversi campi”.

 

Per informazioni: http://www.grisnet.it/FILB/tribu%20ita.html

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