Aiutiamo il St. Mary’s Hospital in Uganda

La Fondazione Piero e Lucille Corti attraverso un incontro pubblico
con uno dei maggiori esperti del virus Ebola – Zabouolon Yoti – ha lanciato una
richiesta di aiuto per continuare a fornire servizi di elevato livello a
favore di una delle popolazioni più povere e dimenticate dell'Africa
equatoriale.
di Anna Morelli

35 mila ricoveri all'anno. Oltre la metà bambini. Ammalati di Aids, tubercolosi, polmonite, malaria. Sono i pazienti del St.Mary's Hospital Lacor nel Nord dell'Uganda, fondato dai missionari comboniani e diretto per molti anni dai coniugi Lucille e Piero Corti. L'ospedale è impegnato ad affrontare infinite emergenze, tra cui epidemie (Aids, Marburg, Ebola) e i
disastri della guerra civile: ogni giorno arrivano nuovi feriti e ogni notte si rifugiano qui 3000 bambini per sfuggire ai guerriglieri del Lra (Lord Resistance Army), che nelle loro scorribande notturne catturano bambini tra i 6 e i 12 anni per renderli schiavi e obbligarli a combattere.
L'intensificarsi dell'attività dei guerriglieri negli ultimi anni ha
costretto la metà degli abitanti a rifugiarsi nei campi profughi.
“A causa del grave affollamento nei campi profughi, le epidemie di malattie infettive sono particolarmente frequenti e pericolose” ha detto questa mattina il dottor Zabulon Yoti, uno dei massimi esperti mondiali di Ebola.
L'Ospedale rappresenta l'unica possibilità di ricovero (35 mila all'anno), visite ambulatoriali (237 mila), interventi chirugici (3,8 mila), esami radiologici ed ecografici (41,5 mila) e vaccinazioni (55 mila) in un territorio grande come la Lombardia e con un bacino di 3 milioni di abitanti.
Accanto all'attività sanitaria c'è poi quella di formazione: oggi
i 550 dipendenti (medici, infermieri, ausiliari, operai) sono tutti ugandesi. E attualmente ci sono 200 studenti che frequentano i suoi corsi di formazione, articolati in tirocini per medici neolaureati, scuole per infermiere, assistenti di laboratorio, corsi per le levatrici tradizionali di villaggio.
Per informazioni e contribuire:
02-8054728;
www.lacorhospital.org.

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