Autore:
Duccio Facchini
ISBN:
9788865163047
Pagine:
160
Dimensioni:
13x20 cm
Anno:
2018
Collana:
Saggi
Tag:
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Prezzo: 6,9912,00

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Alla deriva

I migranti, le rotte del Mar Mediterraneo, le Ong: il naufragio della politica, che nega i diritti per fabbricare il consenso

“Serve un capro espiatorio. Qualcuno a cui dare tutte le colpe. […] Ecco, quel capro espiatorio sono proprio i migranti.”

Nel libro “Alla deriva. I migranti, le rotte del Mar Mediterraneo, le Ong: il naufragio della politica, che nega i diritti per fabbricare il consenso“, Duccio Facchini analizza un problema complesso ed estremamente attuale: quello dei flussi migratori verso l’Italia attraverso il Mar Mediterraneo.

In un momento di profondo smarrimento etico, questo testo si propone come una guida chiara e sintetica per capire cosa sta realmente accadendo non solo nel Mare Nostrum, ma anche nelle nostre coscienze e nella nostra cultura. Un utile strumento per comprendere e disambiguare lo scaltro utilizzo che ne sta facendo la politica.

“Alla deriva” si discosta infatti dagli slogan politici e dalle diffusissime fake news per attenersi invece ai fatti, ai numeri (silenziosi ma eloquenti), alle testimonianze dirette e alle parole autorevoli di chi sta in prima linea sulla frontiera del Mediterraneo.

Il testo offre innanzitutto una lettura generale del fenomeno migratorio e una mappa delle principali rotte verso l’Europa; racconta come avvengono i viaggi disperati sui gommoni o sui barconi; smentisce le bufale sull'”invasione” e sulla “sostituzione etnica”; affronta il tema dei salvataggi in mare analizzando il ruolo e l’operato delle Ong e le ambigue inchieste a loro carico; fornisce un quadro esaustivo del sistema dell’Unione Europea in merito alla questione, delle normative e delle prospettive future che sono all’orizzonte; delinea la situazione della Libia, Paese cui l’Italia rispedisce i migranti e demanda le proprie responsabilità; analizza la condizione giuridica e sociale dei richiedenti asilo e degli stranieri in Italia.

Un testo essenziale anche per comprendere perchè espressioni come la “pacchia”, la “crociera”, i “vice-scafisti”, le “eurofollie” (ma anche meno recenti come “minaccia alla tenuta democratica del Paese” o “aiutiamoli a casa loro”) siano strumenti efficaci che fungono da carburante alla macchina del consenso elettorale.

Dopo anni di crisi, disoccupazione e precarietà, una politica incapace di comprendere e governare la complessità di questo fenomeno fa leva sul malessere e sulla disinformazione della popolazione per fomentare l’odio sociale e raccattare voti sulla pelle dei migranti, il vero e proprio capro espiatorio, additati come la causa di ogni male. Accanto al lavoro dell’autore Duccio Facchini, numerosi sono i contributi e le testimonianze dirette di studiosi, avvocati, giuristi, medici, attivisti come Gianfranco Schiavone (presidente di ICS); Luigi Montagnini (Medici Senza Frontiere); Giovanna Scaccabarozzi (medico sulle navi delle ONG); Riccardo Gatti (ProActiva Open Arms); Chiara Favilli (Professore di Diritto dell’Unione Europea presso l’Università degli Studi di Firenze).

 

La rassegna stampa

Presadiretta – RAI 3 – 23 settembre 2019 “Guerra alla ONG”
Puoi ascoltare qui l’intervista a Duccio Facchini, in particolare al minuto ’79.

 

La stampa

Presentazione, Camera dei Deputati, 19 settembre 2018

La nuova ecologia online

Radio Popolare, Bam bam bam, 31/07/2018, dal minuto 11:29

Nigrizia, online

Radio Radicale, Spazio Transnazionale, 24/08/2018, dal minuto 32:07

Radio Cusano Campus, intervista a Duccio Facchini, 28/08/2018

Presentazione alla Camera dei deputati, videoregistrazione del 19/09/2018

Radio InBlu, Cosa c’è di buono, intervista a Duccio Facchini, 12/09/2018

Contributo di Gianfranco Schiavone alla presentazione del 19/09/2018

 

Gli autori

Duccio Facchini

Duccio Facchini, giornalista e direttore di Altreconomia, coautore di “Armi, un affare di Stato” (Chiarelettere) e autore di “Mi cercarono l’anima. Storia di Stefano Cucchi”, “Trolls Inc.”, “Kenya. Una guida di turismo responsabile”, “Le ragioni del NO”, “L’economia in classe”, “Alla deriva” (Altreconomia).