Diritti

VERITA’ E SILENZI SU ‘ALDRO’…

VERITA’ E SILENZI SU ‘ALDRO’ Sul Manifesto e su Liberazione – fra parentesi: ma che misera fine ha fatto il giornalismo italiano, se certe cose escono solo su questi giornali che se va bene vendono 40 mila copie? – si…

VERITA’ E SILENZI SU ‘ALDRO’

Sul Manifesto e su Liberazione – fra parentesi: ma che misera fine ha fatto il giornalismo italiano, se certe cose escono solo su questi giornali che se va bene vendono 40 mila copie? – si leggono importanti novità sulla vicenda di Federico Aldrovandi, il ragazzo morto nel settembre 2005 fra le mani della polizia che lo aveva fermato nella notte vicino casa a Ferrara. Dalle registrazione fra le volanti e la centrale, risulta che gli agenti ammettono di avere bastonato il ragazzo, ridotto così malissimo, "mezzo morto" dice un agente prima di accorgersi che è morto del tutto.

Su questa vicenda la polizia ha fatto muro, impedendo reali accertamenti, rifiutando provvedimenti, ostacolando l’inchiesta. L’ennesima vergognosa protezione assicurata ad agenti che compiono atti gravissimi, testimonia per l’ennesima volta del degrado che regna nella polizia di stato, o meglio della sua sempre più forte pretesa di impunità, di autonomia dal resto delle istituzioni statali. Criticare la polizia di stato, oggi, è praticamente un tabù; chiedere trasparenza, rigoroso rispetto dei diritti di tutti e un netto rifiuto dei comportamenti violenti registrati in molti, troppi commissariati, tutto questo oggi è impossibile. Solo un paio di giornali riescono a farlo e qualche associazione. Tacciono quasi tutti i politici, tacciono i sindacati di polizia. E’ un’altra pagina ingloriosa di questo spaventoso scorcio di storia delle nostre forze dell’ordine. 

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia