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“Vento Bici Tour”, aperte le iscrizioni

Due fine settimana “a pedali” tra Torino e Venezia alla scoperta della ciclabile turistica progettata dal Politecnico di Milano. Partenza il 25 maggio, arrivo in laguna il 3 giugno. Un viaggio lungo il fiume Po alla scoperta dei paesaggi, della cultura e dell’enogastronomia locale.

Foto di Alessandro Giacomel
Foto di Alessandro Giacomel

VENTO è ancora in fase di progettazione, ma chi volesse andare alla scoperta della pista cicloturistica che si snoda tra Venezia e Torino potrà farlo in occasione della sesta edizione del “VENTO Bici Tour 2018” in programma dal 25 maggio al 3 giugno lungo le sponde del fiume Po. Una pedalata dalle Alpi al mare Adriatico che andrà a toccare alcuni punti di particolare interesse turistico: dal castello di Casale Monferrato al museo di Felonica, dal Ponte Coperto di Pavia al museo archeologico di Adria. Senza dimenticare le eccellenze enogastronomiche del territorio compreso tra Piemonte e Veneto.

Un viaggio alla scoperta delle bellezze del lungofiume, ma non solo. Saranno due i weekend “a pedali” in programma durante “VENTO Bici Tour 2018”. Il primo fine settimana di pedalata collettiva partirà da Torino venerdì 25 maggio e arriverà a Pavia domenica 27 maggio”. Il secondo invece è in programma da venerdì 1° giugno (partenza da Mantova) per concludersi domenica 3 giugno a Venezia. È possibile iscriversi al tour (sia per una singola tappa, sia per tutto l’itinerario) tramite il sito internet ventobicitour.it dove si possono trovare anche tutti gli aggiornamenti, gli eventi, le iniziative e le informazioni inerenti il tour.

Inoltre, nel periodo compreso tra lunedì 28 e giovedì 31 maggio, invece, il gruppo di ricerca del Politecnico di Milano proseguirà la propria pedalata proponendo alcuni eventi culturali e formativi. Tra cui il convegno in programma il 31 maggio a Reggio Emilia “VENTO e/è bikeconomy”, dedicato all’economia generata dalla bicicletta, con la partecipazione di Graziano Delrio.

VENTO è un progetto del Politecnico di Milano; fa parte del “Sistema nazionale delle ciclovie turistiche” -lanciato dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo- ed è il più grande appalto mai fatto in Italia nel settore della mobilità ciclabile con uno stanziamento di 1.800.000 euro. Inoltre, si tratta della prima opera pubblica che, pur interessando quattro regioni, è stata avviata con un unico bando di progettazione. Una scelta che permetterà di semplificare, risparmiare risorse, velocizzare i lavori e mantenere un’unica visione progettuale.

Un investimento importante che produrrà un ritorno in termini economici e occupazionali altrettanto importante. Nei Paesi europei dove si è deciso di investire nelle infrastrutture dedicate al cicloturismo, ogni singolo chilometro di pista cicloturistica ha creato e tutt’ora permette di mantenere tra i 4 e i 5 posti di lavoro. Secondo le stime del Politecnico di Milano, VENTO potrebbe generare circa 2mila nuovi posti di lavoro, oltre al mantenimento di quelli esistenti. Un intervento che permetterebbe di rivitalizzare in modo particolare le aree interne.

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  • MARGHERITA OREFICE

    Sarebbe auspicabile un po’ di collaborazione con FIAB , aderente ad ECF, che con Bicitalia ha tracciato e sta tracciando tracciando la rete cicloturistica italiana, ad iniziare dalla Ciclopista del Sole
    Comunque auguri
    Mario (Genova)

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