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Altre Economie

Un’estate in punta di piedi – Ae 94

Qualche idea per una vacanza responsabile, senza lasciare l’Italia. Dalla Liguria alla Calabria, passando per l’Occitania e il Molise. Magari contando solo sulle proprie gambe Un cammino di venti giorni lungo tutta la costa ligure. E la possibilità di aggregarsi…

Tratto da Altreconomia 94 — Maggio 2008

Qualche idea per una vacanza responsabile, senza lasciare l’Italia. Dalla Liguria alla Calabria, passando per l’Occitania e il Molise. Magari contando solo sulle proprie gambe


Un cammino di venti giorni lungo tutta la costa ligure. E la possibilità di aggregarsi in ogni punto del percorso, diventando parte di un progetto culturale di comunicazione ambientale. È “CamminAmare Liguria 2008”, una proposta di vacanza davvero “alternativa” nata dall’incontro di tre personaggi di età molto diverse. Alex Muzi Falconi, comunicatore ambientale settantenne, Riccardo Carnovalini, camminatore, fotografo e scrittore cinquantenne e Elisa Nicoli, documentarista e comunicatrice ambientale ventottenne. Si parte da Marina di Carrara il 7 luglio e si arriva a Balzi Rossi di Ventimiglia il 25 luglio 2008. Il percorso ripropone un tratto del CamminAmare del 1985, quando Riccardo camminò per 4mila chilometri lungo tutte le coste italiane. Uno degli obiettivi dell’impresa è un intervento attivo di comunicazione e sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulle problematiche ambientali liguri, attraverso conferenze stampa durante

il percorso, fotografie e un video girato lungo il cammino. La Liguria infatti presenta due anime contrapposte. Passo dopo passo si vuole far emergere con evidenza questa caratteristica: la bellezza della costa ligure con le sue aree protette -come il parco Montemarcello-Magra, il parco nazionale delle Cinque Terre e il parco di Portofino, il mare e le colline anticamente terrazzate a muri a secco- si intreccia inesorabilmente con interventi dell’uomo a maggiore impatto ambientale. Il rigassificatore di Panigaglia, la discarica di Pitelli, i numerosi waterfront (ristrutturazione delle coste naturali mediante strutture artificiali) e porticcioli turistici (costruiti o progettati), la fabbrica Stoppani a Cogoleto…

Per limitare i danni alla costa, la Liguria avrebbe bisogno di cogliere i vantaggi di un turismo più sostenibile. Un atto concreto è seguire i camminatori in tutto o parte del viaggio, in modo da formare una massa critica di “camminAmanti” che dimostri la reale possibilità di un diverso concetto di vacanza. Un modo di viaggiare leggero, che non necessita di grandi infrastrutture, che non inquina al suo passaggio, che avanza lento, gustando le varie sfumature culturali, gastronomiche e sociali del luogo.

Si cerca così di promuovere un tipo di turismo che bene si adatta alla Liguria, che faccia conciliare treno e piedi lungo tutta la costa. Ogni camminAmante è benvenuto. Il cammino è facile e accessibile a chiunque. È progettato in modo da essere raggiungibile in qualunque punto attraverso la ben gestita linea ferroviaria. Gli orari di partenza dalle diverse tappe saranno sincronizzati con gli orari dei treni e si incontreranno anche stazioni intermedie per salvare i camminAmanti più stanchi. L’itinerario passa il più possibile vicino al mare, allontanandosene solo per evitare strade asfaltate e nel caso di ostacoli inevitabili, come i numerosi tratti di scogliera. Si incrociano anche percorsi già tracciati come l’Alta Via del Golfo, che porta a La Spezia, il Sentiero Azzurro delle Cinque Terre e quelli sul promontorio di Portofino. Molto diverso è il tratto da Genova ai Balzi Rossi, dove ci sono meno spazi di natura e si camminerà maggiormente sui lungomari e sui marciapiedi davanti ai centri abitati.

Il viaggio vuole essere anche un modo per sperimentare possibilità di condivisione. I tre promotori cercano per ogni tappa ospitalità presso singoli e famiglie. La conoscenza reciproca, la costruzione di reti solidali e lo scambio di esperienze è parte integrante dell’evento. Lungo il percorso si incontreranno anche testimonial, associazioni e comitati locali. Cammineranno con Riccardo ed Elisa o presenzieranno alle conferenze stampa, tra gli altri, Alberto Asor Rosa, Maurizio Maggiani, Giuseppe Cederna, Stefano Ardito, la giornalista Sylvie Coyaud, Nicoletta Salvatori di Tuttoturismo, l’editore Giorgio Vivalda, la fotografa Graziella Vigo e l’imprenditore Enrico Schiffini. Hanno dato il loro sostegno le associazioni Wwf, Vas (Verdi ambiente e società), Marevivo, Italia Nostra, Il Raggio Verde onlus, La Boscaglia.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti. Per ogni informazione sarà presto attivo il sito www.camminamare.it, dove verranno descritte le singole tappe (corredate da elementi storici, prodotti

o particolari ricette culinarie uniche di quel territorio) e verranno indicate soluzioni per pernottamenti a basso costo. (en)



La scoperta della lentezza

Una cartina in mano, una borraccia nell’altra e lo zaino in spalla: la vacanza veramente sostenibile è quella a piedi. Di giorno si cammina e di notte si dorme in ostelli, agriturismi, castelli, alberghi e conventi o si chiede ospitalità alla gente del luogo tramite l’Hospitalityclub (www.hospitalityclub.org): l’importante è riscoprire la lentezza, la contemplazione e il valore della distanza, per raggiungere mete ormai considerate vicine. Qualche esempio. La via degli dei, l’antica strada citata già da Tito Livio nella sua “Storia romana”, collega Bologna e Firenze: 100 chilometri su e giù per l’Appennino, attraverso luoghi e borghi semi dimenticati quali Badolo, la Madonna dei Fornelli, il Passo della Futa e San Pietro a Sieve. Da Fidenza invece si può raggiungere Sarzana percorrendo un tratto della Via Francigena, l’itinerario medievale che i pellegrini utilizzavano un tempo per arrivare a Roma. Così, tra Emilia, Liguria e Toscana, ci si mette alla riscoperta del Parco Fluviale del Fiume Taro, della Via di Monte Bardone e di borghi medievali davvero off the beaten tracks come Cassio e Bercelo, fino al Passo della Cisa. Sono queste alcune delle proposte incluse nel catalogo della Boscaglia, (www.boscaglia.it, tel. 051-6264169, costo della tessera annuale 20 euro), un’associazione che da tredici anni organizza questi viaggi con un solo obiettivo: diffondere la cultura del camminare. Tra le varie proposte c’è anche un tratto della via Francigena transalpina, dalla Val d’Aosta alla Svizzera, attraversando le Alpi, con tappe in alberghetti che sono quasi dei rifugi, pranzo al sacco e passi lenti, sulle orme millenarie degli antichi Romani e di Napoleone (26 luglio-2 agosto, costo 220 euro per guida e assicurazione, più 290 euro per vitto e alloggio).



Anche l’associazione Trekking Italia (www.trekkingitalia.com, tel.: 055-23.41.04; costo della tessera 15.50 euro) da più di vent’anni organizza viaggi a piedi, in Italia e all’estero, concentrandosi spesso su proposte turistiche poco comuni.

Come la traversata della Basilicata. Si parte dal vulcano del Vulture e si attraversano le Dolomiti lucane e il Parco nazionale dell’Appennino lucano, per arrivare a Matera e ai vicini calanchi, dove si può godere di viste spettacolari sul mare del Metaponto (23-30 agosto, pernottamento in agriturismi e ostelli, quota 750 euro). I monti Sicani, in Sicilia, attraversano un territorio ancora poco conosciuto, quello compreso tra la provincia di Agrigento e quella di Palermo. Così, dal capoluogo siciliano, si parte e si attraversa il Parco delle Madonie, dove le vette raggiungono quasi i 2.000 metri, non tralasciando visite a borghi e paesi semisconosciuti e incantevoli come Petralia Soprana, che con i suoi 1.143 metri di altitudine offre un panorama che spazia su tutto il territorio (13-20 settembre, pernottamento in rifugi, costo 700 euro). Viaggi a piedi sì, ma anche accompagnati da un asino. Il trekking “someggiato” oggi è sempre più diffuso e si propone ai viaggiatori come forma di turismo responsabile lenta, che porta indietro nel tempo e fa riflettere. L’asino trasporta i bagagli e, volendo,anche i bambini più piccoli. “L’importante è che gli accompagnatori siano guide esperte e capaci”, spiega Massimo Montanari, asinaro e guida ambientale escursionistica di Aria Aperta (www.aria-aperta.it, tel. 335-12.15.215), che sviluppa attività di turismo ambientale sostenibile a Gombola, nella campagna modenese. Tutto l’anno, ma soprattutto in estate, il periodo giusto per valicare l’Appennino con lentezza, da Gombola fino alle pendici del monte Cimone. “Ogni giorno è dedicato a una riflessione diversa sul tempo: il tempo degli asini, il tempo del grano, il tempo del pane, il tempo dei briganti, il tempo dell’acqua, il tempo del bosco”. Per attività con l’asino nelle altre regioni invece bisogna fare riferimento al Coordinamento Nazionale Asinari (www.asino.org, info@asino.org), per trovare in tutta Italia possibilità di escursioni con un ritmo naturale, da affrontare letteralmente a passo d’uomo. (fs)



Là dove il vento fa il suo giro

L’Occitania è uno spazio linguistico culturale situato nel cuore dell’Europa, tra Italia, Francia e Spagna, con 13 milioni di abitanti, accomunati tra loro dalla lingua e dalla cultura d’Òc. Chi fosse interessato a scoprire la cultura e il paesaggio occitano può aderire al progetto creativo di comunicazione e ricognizione territoriale “L’Occitania a piedi-dalle Valli Occitane in Piemonte alla Val d’Aran in Catalunya”, dal 30 agosto 2008 al 7 novembre 2008. Chi si vorrà aggregare, in qualunque punto dell’itinerario, camminerà con una delegazione di sette persone dell’associazione promotrice Chambra d’Òc, tra cui Dario Anghilante e Ines Cavalcanti,

attori nel film di Giorgio Diritti “Il vento fa il suo giro”, accompagnati da enti istituzionali, associazioni e testimonial. Una marcia che durerà oltre due mesi, 1.300 chilometri di percorso, anche per promuovere presso l’Unesco la lingua occitana come patrimonio immateriale dell’umanità.

Sul sito www.chambradoc.it/Occitania_a_Pe.page si troveranno a breve tutte le indicazioni sulle modalità per poter aderire al cammino. Tutte le tappe sono descritte in una guida appena pubblicata (consultabile anche on line) e sono già stati determinati gli orari di partenza per ogni giorno.



Un’isola da scoprire, fra legalità e intercultura

Si può contribuire ad alimentare la cultura dell’antimafia andando in vacanza? La pensano così quelli di Viaggi Solidali di Torino, che per questa estate organizzano un tour nella Sicilia occidentale “fra legalità e intercultura”. Un’occasione di “incontro e scoperta”, che prevede la visita a varie realtà locali che lavorano sul territorio, gruppi informali di giovani e anziani, italiani e migranti. Si parte a inizio luglio o a fine agosto, per un tour di 5 giorni alla scoperta del centro storico di Palermo, del mercato di Ballarò, della comunità tunisina di Mazara del Vallo, del memoriale di Portella della Ginestra e delle cooperative di Libera, che lavorano sulle terre confiscate alla mafia. Tra le offerte anche un itinerario in Sicilia orientale (a giugno e agosto) e un gran tour siciliano di 13 giorni (si parte il 25 luglio).

Info e prezzi su www.viaggisolidali.it, tel. 011-43.79.468



Piccolo è bello e solidale

Una settimana tra le sconosciute e straordinarie bellezze di una delle più piccole regioni d’Italia, in condivisione con una comunità uscita dall’esperienza del terremoto. È il viaggio nel “Molise solidale” proposto da Viaggi e Miraggi di Padova. Otto giorni con partenza da Bonefro (centro storico e Terravecchia) e secondo giorno a Casacalenda (per un’escursione guidata alle pendici dei monti Frentani nell’area protetta dell’Oasi Lipu). Poi si va a Campobasso a conoscere le attività della cooperativa sociale Laboratorio Aperto, che favorisce l’integrazione sociale e lavorativa degli utenti del dipartimento di salute mentale dell’Asl. Infine visita a Termoli e giornata di relax sullo splendido mare delle isole Tremiti. Partenze a fine giugno, metà luglio o inizio agosto.

Informazioni su www.viaggiemiraggi.org, oppure tel. 049-66.15.51



Da ferrovie a piste ciclabili, le “vie verdi” da riscoprire

Ferrovie abbandonate riconvertite in piste ciclabili, antiche mulattiere, alzaie di fiumi e canali riqualificate e recuperate. Greenways Italia (te. 02-50.31.68.60/1; www.greenwaysitalia.it) è l’associazione che opera per il recupero delle infrastrutture già esistenti sul territorio per creare una rete di “mobilità dolce” di greenways (“vie verdi”). Tanti i progetti già realizzati.

Il tracciato dell’ex ferrovia Modena-Vignola, chiusa nel ‘72, oggi è un percorso ciclo pedonale lungo 22 km. La “pista ciclabile delle Dolomiti”, invece, si snoda a cavallo tra la provincia di Belluno e quella di Bolzano, lungo il tracciato dell’ex-ferrovia Dobbiaco-Cortina-Calalzo, dismessa nel ‘61: un percorso (65 km di lunghezza) per ciclisti più allenati, sfruttato in inverno come pista per lo sci di fondo. In Italia sono 10mila i km di sentieri abbandonati (di cui 6mila di tracciati ferroviari dismessi) che aspettano di essere trasformati in vie verdi.



L’ospitalità diffusa di riace

L’associazione Città Futura “Giuseppe Puglisi” (il prete ucciso dalla mafia nel 1993) di Riace, la cittadina dei bronzi, è nata nel 1999. L’hanno creata un gruppo di giovani del luogo, impotenti di fronte allo spopolamento dei piccoli centri rurali calabresi, privati di concrete prospettive di sviluppo. Oggi la principale attività dell’associazione è la gestione dell’eco-villaggio “Riace Village”, riproposizione di un villaggio rurale pensato per l’ospitalità diffusa ma anche per accogliere profughi e valorizzare gli antichi mestieri artigiani. Il cuore del villaggio è il palazzo Pinnarò, sede dell’associazione: risale al periodo della dominazione spagnola e dispone di 10 posti letto. Nel borgo, una dozzina di altre case per l’ospitalità diffusa. Tra le altre cose, l’associazione si occupa della raccolta differenziata dei rifiuti del paese, utilizzando gli asini. Info: www.cittafuturariace.it, tel. 0964-77.80.08



Sulle tracce dell’accessibilità

I disabili in Italia sono 2 milioni 615mila. O meglio, lo sono secondo l’ultima stima disponibile, che è del 2000. Il dato, pur sottostimato, equivale a circa il 5% della popolazione: una percentuale importante però poco considerata dal mercato turistico.

Le persone con esigenze specifiche, poi, sono molte di più: oltre ai disabili, occorre considerare anche le persone con allergie e problemi alimentari, le mamme con la carrozzina, i bambini, gli anziani e tutti coloro che in alcuni momenti della propria vita o in determinate circostanze hanno bisogni specifici. La percentuale dei potenziali turisti aumenta: del 54,6% di persone che hanno effettuato un viaggio nel 1999, il 2,9% sono turisti con bisogni specifici. Del 45,4% di chi non ha viaggiato, i turisti con bisogni specifici rappresentano il 14,1%. Le ragioni principali per cui queste persone hanno difficoltà ad affrontare un viaggio sono certo le barriere architettoniche e sensoriali (fin dal momento in cui si esce di casa), ma anche la scarsa qualità dell’accoglienza, poiché a tutti i livelli della filiera turistica manca un’adeguata formazione per sapere decodificare e soddisfare le esigenze dei clienti con bisogni specifici. Soprattutto, esistono le barriere informative. Le informazioni necessarie per programmare una vacanza sono spesso parziali o inesistenti: il semplice simbolo della carrozzina sulle guide turistiche non risolve la questione dell’accessibilità di una struttura turistica poiché ciò che è accessibile per qualcuno può non esserlo per altri.  

Le informazioni sull’accessibilità di mete turistiche e sulle proposte di turismo per tutti possono essere richieste agli sportelli informativi presenti su territorio nazionale o recuperate su alcuni siti internet (l’elenco su www.milanopertutti.it nella sezione link). Dovrebbero essere gli stessi operatori turistici ad informare correttamente i loro clienti, ma questo non accade quasi mai. Negli ultimi anni sono nate guide turistiche pensate per tutti, come quella agli “Itinerari nel lecchese” promosso dalla Provincia di Lecco. È la descrizione di cinque aree geografiche nella provincia di Lecco, con itinerari tematici, con indicazioni approfondite sull’accessibilità ai turisti disabili di percorsi, edifici storici, musei, e informazioni logistiche

e di pernottamento. Merita una segnalazione anche la Brianza con il percorso “Vita di campagna”, per un fine settimana nei paesaggi rurali dove nacque il poeta Giuseppe Parini. Altrettanto suggestivo è il lago di Pusiano, da dove si possono ammirare gli scorci descritti nelle tele del pittore Segantini. Il museo Etnografico dell’Alta Brianza di Camporeso di Galbiate permette di riscoprire le vita contadina

e le tradizioni brianzole. Per il pernottamento c’è il bed&breakfast Ca’ del Cecco a Brongio di Garbagnate Monastero. Il 23, 24 e 25 maggio presso la fiera di Osnago si terrà “Manifesta”, evento che riunisce tutte le realtà impegnate nel campo della solidarietà sociale nella provincia lecchese.

Per informazioni turistiche e per richiedere la guida: info.turismo@provincia.lecco.it  (Provincia di Lecco). Per informazioni sull’accessibilità scrivete allo Sportello vacanze disabili della Regione Lombardia. E-mail: sportello_disabili@regio ne.lombardia.it (sl)

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