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Sentenza Diaz in arrivo, tira brutta aria

La settimana prossima (giovedì 13) a Genova si conclude in primo grado il processo per i fatti della Diaz. E’ durato anni e non avrà un seguito sotto il profilo giudiziario, perché la prescrizione è in agguato (gennaio 2009). La…

La settimana prossima (giovedì 13) a Genova si conclude in primo grado il processo per i fatti della Diaz. E’ durato anni e non avrà un seguito sotto il profilo giudiziario, perché la prescrizione è in agguato (gennaio 2009). La sentenza di giovedì ha quindi un valore simbolico e morale. E’ l’ultima occasione offerta allo stato per dire la sua sopra una vicenda che ha inferto un colpo micidiale alla credibilità democratica della polizia italiana e in definitiva del nostro paese.
Non c’è da essere ottimisti. Dopo che la politica ha legittimato i responsabili dell’operazione e il vertice della polizia (con le promozioni degli imputati e il rifiuto della commissione d’inchiesta), sono rimasti i pm a credere che la giustizia debba fare il suo corso e che gli alti dirigenti di polizia presenti al blitz debbano pagare.

I pm hanno tutti contro. Il resoconto dell’ultima udienza in tribunale è allarmante: il presidente della giuria ha assistito senza intervenire all’aggressivo affondo degli avvocati difensori nei confronti dei magistrati che sostengono la pubblica accusa. Uno dei pm, Francesco Cardona Albini, ha chiesto inutilmente di “smetterla con le minacce”. Il verdetto sembra già scritto.

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