Ambiente

Rifiuti speciali, rifiuti fantasma. Sistri, l’ennesima proroga

Natale e Capodanno hanno fatto piombare nelle case delle famiglie italiane, dagli schermi delle tv, le immagine dell’infinita "emergenza rifiuti" in Campania, le strade di Napoli invase della spazzatura, i roghi di cumuli con i botti di fine anno. Ma…

Natale e Capodanno hanno fatto piombare nelle case delle famiglie italiane, dagli schermi delle tv, le immagine dell’infinita "emergenza rifiuti" in Campania, le strade di Napoli invase della spazzatura, i roghi di cumuli con i botti di fine anno. Ma la vera emergenza, che continua a passare sottotraccia, è quella relativi ai rifiuti speciali prodotti nel nostro Paese, oltre 130 milioni di tonnellate, quattro volte il totale dei rifiuti solidi urbani.
Alla vigilia di Natale, negli stessi giorni in cui annunciava le proprie dimissioni dal Popolo della Libertà (Pdl), il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha firmato l’ennesimo decreto che proroga la piena operatività del Sistri, il Sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali. Un decreto (lo alleghiamo) che di certo non coglie di sorpresa chi ha letto l’articolo "La montagna dei rifiuti fantasma", che abbiamo pubblicato sul numero di novembre 2010 di Altreconomia
La nota pubblicata sul sito www.sistri.it, registrato da Selex (gruppo Finmeccanica) per conto del ministro dell’Ambiente spiega che "Il ministro Stefania Prestigiacomo ha firmato, in data 22 dicembre, un Decreto Ministeriale che contiene ulteriori disposizioni per l’avvio sul piano operativo del sistema SISTRI. Il Decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nei prossimi giorni e comunque entro la fine del 2010. Con tale Decreto viene prorogato al 31 maggio 2011 il termine che il precedente Decreto Ministeriale 28 settembre 2010 aveva fissato per l’avvio completo del SISTRI. Il Decreto, inoltre, rinvia al 30 aprile 2011, il termine per la presentazione del MUD 2010. Contestualmente alla firma del Decreto, è stato sottoscritto un Protocollo tra Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti). Con il predetto Protocollo, i firmatari confermano la validità del Sistema Sistri quale strumento di semplificazione amministrativa e di tutela della legalità ambientale, convengono sul SISTRI quale unico strumento di rilevazione dei dati sull’intera filiera dei rifiuti ed individuano un Comitato di indirizzo che, tra l’altro, dovrà monitorare lo stato di avanzamento del SISTRI, presentare suggerimenti per il migliore funzionamento del sistema e sensibilizzare gli operatori ancora inadempienti ad attenersi alle disposizioni normative".

 

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