Approfondimento

Resistenza formato news – Ae 34

Numero 34, dicembre 2002La comunicazione? Un mostro deforme in mano a pochi. Per questo fa rima con manipolazione. Da qui partono Giulietto Chiesa e la sua MegaChip, per una nuova democrazia. Prima che sia troppo tardi“Un mostro. La comunicazione è…

Tratto da Altreconomia 34 — Dicembre 2002

Numero 34, dicembre 2002

La comunicazione? Un mostro deforme in mano a pochi. Per questo fa rima con manipolazione. Da qui partono Giulietto Chiesa e la sua MegaChip, per una nuova democrazia. Prima che sia troppo tardi

“Un mostro. La comunicazione è diventata una creatura deforme, manipolata da un gruppo ristretto. È un problema globale e l'Italia è la caricatura di questo mostro”.

Parola di Giulietto Chiesa ex giornalista de “La Stampa”, ora impegnato sui problemi del sistema della comunicazione. “C'è stato un tempo in cui l'informazione era il quarto potere. Oggi non è così, il quarto potere non esiste più perché è schiavizzato dal potere dominante. Questa è una minaccia inedita alla democrazia”.

“MegaChip” è una sua idea: creare un'associazione sulla democrazia nella comunicazione. Ne parla con alcuni amici, e dopo le prime riunioni a casa, il progetto vede la luce il 25 aprile scorso. Da quella data gli incontri si moltiplicano in tutt'Italia. “È come se molti avessero coscienza del problema, ma non trovassero sfogo alla sensazione opprimente di chiusura”.

Il manifesto viene scritto a più mani, ognuno ha portato del suo, persone singole e associazioni. Per ora MegaChip è attivo soprattutto in rete, ma non è solo un sito, piuttosto un centro di elaborazione intellettuale: chiunque, può partecipare ai gruppi di lavoro, che si impegnano a raccogliere articoli e documenti su ambiente o movimenti o pubblicità.

Da Internet ai nodi cittadini che stanno nascendo sul territorio, il passo è breve. Dopo Roma, Bologna, Genova e Sassari, la prossima tappa è Milano per creare una rete capillare di osservatori permanenti e spazi di discussione libera e aperta. A ottobre MegaChip si è costituita in onlus e conta già qualche migliaio di iscritti. Al momento l'associazione si autofinanzia (ai soci viene chiesto un piccolo contributo) ma in programma c'è la richiesta all'Authority per la comunicazione di un finanziamento per lo svolgimento di attività di ricerca e di monitoraggio.

Obiettivo di MegaChip non è un nuovo strumento di controinformazione, ma coordinare gli sforzi, ridurre il numero delle iniziative e dare loro intensità e visibilità, cementare le mille iniziative presenti su tutto il territorio nazionale per sbeccare il muro che circonda l'informazione. E infilarsi nelle crepe del sistema, per combatterlo da dentro. “Questi potentissimi media non sono invincibili come crediamo, la loro è una forza apparente che si è gonfiata perché non è mai stata sottoposta a critica reale”. MegaChip quindi raccoglie numeri, produce statistiche e osserva il sistema mediatico. “I telegiornali stanno depredando l'informazione, fanno infotainment (informazione più intrattenimento), si riempiono di pettegolezzi, amplificano le inezie, le notizie sono spettacolarizzate, banalizzate e il pericolo di falsificazione è reale”.

La deformazione del mondo attraverso la comunicazione mette a serio rischio la democrazia. La vera questione, dice in sostanza Giulietto Chiesa, è politica: “La comunicazione è la battaglia di questo secolo. Se non ce ne rendiamo conto, rischiamo di perdere la partita, compresa quella per un mondo diverso”.

C'è assoluta necessità di conoscere le strategie mondiali e nazionali delle multinazionali dei media, i programmi d'investimento finanziario, i flussi pubblicitari, le relazioni tra potere e comunicazione. La prima campagna promossa da MegaChip è contro l'Auditel, il monopolio di rilevazione degli ascolti, nato come strumento di marketing per spartirsi la torta degli investimenti pubblicitari e innalzato a giudice insindacabile dell'intera programmazione televisiva.

L'associazione vuole dare battaglia ma anche insegnare a difendersi, aiutare a districarsi e capire il linguaggio televisivo che permea la politica, l'economia e la cultura del nostro Paese. Non solo democrazia dell'informazione, ma della comunicazione, cioè di tutto il palinsesto: “Milioni di persone guardano la televisione e non la spegneranno solo perché glielo diciamo noi. Bisogna fare uno sforzo d'inventiva per innalzare il senso critico di tutti. L'urgenza è di alfabetizzare, insegnare a capire un linguaggio nuovo: la sintassi dell'uomo che vede non è quella dell'uomo che legge”. Produrre analisi e conoscenza su tutte le componenti del settore mediatico per aiutare a prendere coscienza dei meccanismi di manipolazione.

L'informazione, i processi culturali di massa, l'intrattenimento sono essenzialmente merci, luoghi di creazione del profitto e, al tempo stesso, luoghi di condizionamento del consumatore. Qualità dell'informazione, democrazia televisiva, etica dell'imprenditoria sono collegati. Rendere manifesto lo stretto rapporto tra economia e informazione è uno dei punti saldi dell'associazione, che si impegna a riunire e promuovere le iniziative di comunicazione indipendente, che non si offre come merce e incoraggia la formazione dello spirito critico. Allo studio di MegaChip, iniziative sul sistema televisivo e quindi sul sistema economico che finanzia il primo attraverso la pubblicità.

“Per ripristinare l'elementare decenza nella comunicazione”. !!pagebreak!!

Un laboratorio sul web

Il sito si presenta come una girandola stilizzata. Notizie di attualità sul mondo della comunicazione e la vita dei movimenti danno il benvenuto sulla home page.

I link introducono nelle stanze di MegaChip. Scoperto il fine e l'anima dell'organizzazione, è possibile sottoscrivere il manifesto e partecipare alle iniziative.

Basta compilare un formulario nel quale c'è spazio per lasciare suggerimenti e commenti e indicare in quale attività lasciarsi coinvolgere.

Il web-forum è organizzato come uno spazio libero di discussione. La mailing list dei simpatizzanti, dei firmatari e dei curiosi di MegaChip si trova sul server di Inventati.org, dove si trovano le indicazioni necessarie per interagire con la lista. Nell'agenda si può consultare un elenco degli appuntamenti del mese, incentrati sui temi scottanti della comunicazione, ma non solo. I gruppi di lavoro raccolgono e producono studi, ricerche, analisi e tutto ciò che concerne il mondo della comunicazione. Ogni gruppo svolge il proprio lavoro autonomamente, puntando però sempre alla massima interazione con MegaChip.

Cliccando su materiali si possono leggere articoli, documenti o segnalazioni editoriali sul tema della libera informazione e trovare notizie sulle campagne dell'associazione. Nelle risorse di rete è in fase di realizzazione una mappatura dei siti -italiani e non- di informazione alternativa: da qualche settimana è segnalata anche Altreconomia.

La novità è che non si tratta di un semplice elenco, ma di informazioni ragionate su cosa c'è dietro ogni sito, chi ci lavora, come e quando nasce, che obiettivi ha.

MegaChip parla sei lingue. La presentazione dell'associazione e il manifesto sono tradotti in inglese, tedesco, francese, spagnolo e russo. Numerosi anche i link a testate e organizzazioni straniere. www.megachip.info

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