Esteri / Reportage

Nei cimiteri elettronici dell’India, hub mondiale degli scarti digitali

Tastiere, smartphone o monitor obsoleti. La rotta degli e-waste consumati in Europa o Stati Uniti porta a Delhi, Bangalore e Moradabad, dove donne, uomini e bambini cercano di trarre guadagno dai metalli estratti. In condizioni disumane
Tratto da Altreconomia 198 — Novembre 2017
Un ragazzo brucia sacchi pieni di alluminio da riciclare in uno stanzone nella periferia di Delhi, in uno degli spot illegali per il riciclo dell’e-waste in città - © Andrea de Franciscis
Un ragazzo brucia sacchi pieni di alluminio da riciclare in uno stanzone nella periferia di Delhi, in uno degli spot illegali per il riciclo dell’e-waste in città - © Andrea de Franciscis
I vicoletti di Seelampur sono angusti e cupi. A prima vista sembrano quelli di un mercato qualsiasi. Le minuscole botteghe del quartiere alla periferia nord-orientale di Delhi sono piene di sacchi bianchi accatastati. Visivamente, delimitano il confine di questo dedalo di stradine conosciuto come il più grosso mercato di rottami del subcontinente. Dalle cuciture dei sacchi spuntano fili attorcigliati e cavi colorati. Pile di tastiere riempiono fino al soffitto uno stanzone al pianterreno. In un altro ci sono solo monitor obsoleti....

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