Diritti / Attualità

A Gazoldo degli Ippoliti la quinta edizione di “Raccontiamoci le mafie”

Dal 22 al 29 settembre, una settimana di incontri dedicati alla legalità, la giustizia sociale e l’impegno civile a cura dell’amministrazione mantovana, in collaborazione con Avviso Pubblico. 14 eventi e 40 ospiti, dibattiti, libri, musica e incontri con le scuole e i docenti, su mafie, corruzione e legalità. Per promuovere la formazione civile contro le mafie e rilanciare un impegno comune a favore della giustizia

L'illustrazione dell'edizione 2019 di “Raccontiamoci le mafie”

Una settimana di incontri dedicati alla legalità, la giustizia sociale e l’impegno civile. È la nuova edizione di “Raccontiamoci le mafie”, la rassegna di autori, libri e arti ideata dal Comune di Gazoldo degli Ippoliti (Mantova), in collaborazione con Avviso Pubblico, dal 22 al 29 settembre 2019.
Sono 14 gli eventi gratuiti in programma, con oltre 40 ospiti: dibattiti e presentazioni di libri su mafie, corruzione e legalità, spettacoli musicali, incontri con gli studenti, ma anche incontri per dirigenti scolastici e docenti. Un programma che mira a “promuovere la formazione civile contro le mafie e rilanciare l’impegno di ciascuno e di tutti ad agire con coraggio e determinazione per affermare i valori di legalità e giustizia”, dicono gli organizzatori.

Il focus di questa quinta edizione sarà “Diritti negati, favori garantiti. Il consenso sociale verso mafie e corruzione nella crisi delle istituzioni e della politica”, con l’obiettivo di “fornire chiavi di lettura per capire, a fronte di una sensibile caduta di fiducia verso le istituzioni, i partiti e i movimenti politici, l’aumento del consenso sociale verso l’illegalità, la corruzione e le mafie”, spiegano.
La rassegna si apre domenica 22 settembre alle 17:30 con la presentazione del libro “Casamonica, la storia segreta” in cui la giornalista Floriana Bulfon racconta la violenta ascesa della famiglia criminale che ha invaso Roma. Con l’autrice, Monica Forte, presidente della commissione Antimafia, anticorruzione, trasparenza e legalità della Regione Lombardia. Alle 21:15, gli studenti dell’IIS Giovanni Falcone di Asola (MN), porteranno in scena “Ritratti”, uno spettacolo musicale sulle storie di chi ha speso la vita per i valori di giustizia e legalità.

Durante la settimana, tra i tanti temi affrontati, un approfondimento su mafie e caporalato (mercoledì 25 settembre, alle 21:00) con Fabio Ciconte di Terra! onlus, Marco Omizzolo ricercatore Eurispes e Lorenzo Frigerio, coordinatore di “Libera informazione”.
Sabato 28 settembre, alle 21:00, saremo presenti anche noi di Altreconomia con il libro “Lo zen e l’arte della lotta alla corruzione”, scritto da Lucio Picci e Alberto Vannucci, che in modo rigoroso e convincente, argomentano che sono indispensabili uno spirito “zen” e il giusto distacco nell’affrontare il problema, riflettendo sul funzionamento complessivo della cosa pubblica e creando le condizioni perché sia non solo trasparente, ma anche “leggibile”.
Il festival si conclude domenica 29 settembre alle 17:30 con Giuseppe Antoci, presidente onorario della Fondazione Antonino Caponnetto e già presidente del Parco dei Nebrodi; Piergiorgio Samaja, capocentro della Direzione investigativa antimafia (DIA) di Milano; e Matilde Montinaro, sorella del capo scorta di Falcone, Antonio Montinaro.

“Il tema approfondito quest’anno nella rassegna è il consenso sociale sempre più trasversale e in aumento nei confronti della criminalità organizzata e delle mafie -spiega il sindaco di Gazoldo, Nicola Leoni, vicepresidente di Avviso Pubblico-. In particolare cercheremo di capire coi nostri ospiti quanto il disagio sociale e le diseguaglianze siano sempre più determinanti nel costituire un terreno fertile per l’affermarsi di queste organizzazioni criminali”. Il sindaco si dice soddisfatto del percorso intrapreso cinque anni fa con la collaborazione di Avviso Pubblico, “poiché rileviamo ogni anno un crescente interesse da parte dei diversi settori istituzionali e della società civile su questi temi che oggi nessuno può più permettersi di ignorare”. Una rassegna aperta alla collaborazione con altri enti locali del territorio mantovano e con le scuole, grazie al supporto dell’Ufficio scolastico provinciale. “Ci auguriamo che anche quest’anno chi parteciperà agli eventi di ‘Raccontiamoci le mafie’ possa raccogliere spunti utili per fare la propria parte nella vita quotidiana”, conclude il sindaco.

Gli eventi che si terranno presso la villa comunale saranno trasmessi in diretta streaming, con la possibilità poi di rivederli online. Il programma completo della rassegna è disponibile su www.raccontiamocilemafie.it e www.avvisopubblico.it.

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