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Libera maglia!

Manuale per creare 10 e più capi facili ed etici. Modelli con istruzioni e foto di Alice Twain
ISBN 9788865162651

Prezzo: 10,00

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156 pagine / 11×16 cm


Dall’autrice di “Ai ferri corti”, facili istruzioni per creare capi a maglia perfetti ed eco-friendly!

Sapete tenere i ferri in mano? Siete pronti per usare “Libera maglia!”: un manuale essenziale che spiega come applicare in piena libertà le tecniche base della maglia su 10 semplici capi. Ma anche come scegliere i ferri e perché preferire filati ecologici ed equo solidali, rispettando l’ambiente e il benessere degli animali.

Alice Twain tocca tutti i “punti caldi”, dal berretto ai calzini: vi fa da spalla per realizzare una sciarpa o un poncho; vi dà una mano per guanti e moffole; vi rivela i segreti per affrontare un maglione o un cardigan.

Seguendo le ricette di “Libera maglia!” chiunque potrà realizzare una varietà di capi e accessori per tutti e con qualsiasi filato, producendo capi secondo gusti ed esigenze personali. Alice Twain riassume così lo spirito del libro:

Grazie alla capacità di creare in modo autonomo i nostri capi possiamo renderci finalmente indipendenti dalla moda, scegliendo e forgiando per noi stesse uno stile personale, e senza necessariamente svenarci”.

Alcune immagini del libro

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INTRODUZIONE

REALIZZA I TUOI CAPI A MAGLIA

Chi lavora a maglia si divide in due categorie. C’è chi non fa nulla senza un modello dettagliato e chi pensa di poter fare tutto da sé. Questo libro parte dal presupposto che la verità stia a metà strada: che sia possibile realizzare da sé i propri capi, ma che per farlo sia necessario avere comunque una sorta di guida, una ricetta da seguire per comprendere i passaggi essenziali. Un modello implica una serie di scelte rigorose: il filato deve essere quello consigliato dal modello stesso o un filato il più possibile simile; sono già previste più taglie rigorosamente cal- colate e misurate. È sufficiente eseguire un campione per verificarne la rispondenza, individuare la propria taglia e seguire le istruzioni in modo letterale.

Una ricetta non ha queste rigidità. Il campione deve essere comunque eseguito, ma in questo caso non punteremo a ottenere esattamente una tensione predefinita, lo lavoriamo invece per verificare che compattezza deve avere il lavoro per soddisfarci e, quindi, con quali ferri eseguire il capo. Una volta lavorato questo imparaticcio, sarà necessario fare alcuni calcoli basati sulle misure del destinatario per stabilire quante maglie avviare per le varie parti del capo; questi calcoli sono spiegati in modo preciso nelle istruzioni della ricetta.

Le istruzioni guidano la lavorazione con una struttura flessibile, proponendo opzioni variabili e che permettono di adattare interamente il lavoro alla personalità e ai desidèri di chi esegue il capo. Le stesse istruzioni permetteranno, quindi, di realizzare un maglione sportivo per un bambino di 8 anni o un piccolo cardigan attillato da indossare in ufficio.

Seguendo le ricette di Libera maglia! (così come le due che trovi in Ai ferri corti, anch’esso pubblicato da Altreconomia) potrai quindi realizzare una varietà di capi e accessori per chiunque e con qualsiasi filato, svincolandoti completamente dall’esigenza di seguire la moda e producendo capi secondo il tuo gusto, le tue esigenze e i tuoi desideri.

Tuttavia anche in questo caso, come già per Ai ferri corti, sei davanti a un manuale minimo, senza pretese di completezza. Si tratta di una guida veloce, orientata soprattutto a mettere nel giusto ordine le cose da fare. Questa volta è stato scritto pensando soprattutto a chi ha già una certa dimestichezza con la maglia. Non presuppone competenze enormi: quelle che fornisce il mio primo libro, Ai ferri corti, sono ampiamente sufficienti ad affrontare questo nuovo viaggio e ad approfondire i temi trattati qui con libri e lezioni.

Come usare questo libro

Libera maglia! è diviso in tre blocchi.
I capitoli 1-4 contengono una serie di istruzioni generali sulla maglia che riprendono parte dei temi già affrontati in Ai fer- ri corti (eccetto le basi del lavoro a maglia, per le quali ti rinvio al primo libro) ma hanno una rilevanza essenziale anche per questo nuovo libro, dando loro una maggiore prospettiva. Nel sèguito affronto invece gli accessori (capitoli 5-8) e i capi (capitoli 9-12).

Ogni capitolo è articolato in una ricetta che guida nella realizzazione del progetto, la spiegazione di una o più tecniche necessarie per quel capo e, infine, un modello da seguire se non ti senti ancora abbastanza a tuo agio nel lavorare da una ricetta. Potrai leggere Libera maglia! nel modo che preferisci, studiando i capitoli in sequenza, saltando tra le tecniche, scegliendo i modelli o affrontando i capitoli uno per volta, in nessun ordine particolare.

Se non sei sicura di te, inizia seguendo il modello per un capo, poi studia la ricetta e, dopo aver eseguito un campione, esegui le istruzioni della ricetta fedelmente, elaborando sulla base della tensione del campione e delle misure prese sulla persona a cui è destinato il capo i dettagli, ma senza introdurre gros- se modifiche. Una volta che avrai familiarizzato con le istru- zioni della ricetta, potrai iniziare a spaziare, a introdurre varianti personali.

Un ulteriore consiglio è quello di iniziare il lavoro da uno degli accessori. Anche se il tuo obiettivo finale è eseguire un maglione, prima di affrontare l’oceano sconfinato della lavorazione del maglione sperimenta l’approccio a cui ho accennato sopra con un accessorio o due, in modo da mettere a punto le procedure che poi adotterai nell’affrontare il capo di dimen- sioni maggiori.

Modelli e filati

Per tutti i modelli che chiudono i capitoli indico di usare un particolare filato. La scelta dei filati non è stata casuale ma è legata a un ragionamento preciso. Sono materiali caratterizzati da un valore aggiunto in termini ecologici o di equità. Tra i filati usati nel libro ci sono prodotti artigianali tinti e talvolta anche filati a mano con lane italiane (e quindi di filiera cortissima), filati equosolidali, filati riciclati, ma anche filati di grandi filature, appartenenti però a linee ecologiche.

Questo significa che alcuni dei filati avranno anche prezzi abbastanza importanti. Ho cercato di concentrare i filati più costosi per la lavorazione degli accessori, in cui occorrono solo pochi etti di filato, mentre per i capi più importanti ho scelto filati di più facile reperibilità e anche più alla portata di tutte le tasche.

Nella descrizione dei filati all’inizio di ogni modello troverai anche indicazioni, nel caso siano necessarie, su come e dove acquistarli. Parecchi dei materiali sono comunque disponibili nei negozi specializzati, anche se non necessariamente nella merceria all’angolo.

Altri filati sono acquistabili solo tramite il sito dei produttori: quelli che hanno messo a disposizione i filati per Libera maglia! li trovate elencati (con indicazione del sito) nei ringraziamenti di pagina 8.


E per chi non ha mai preso un ferro in mano è tornata in libreria la terza edizione di “Ai ferri corti”, manuale di maglia base e soprattutto guida alle lavorazioni essenziali che permette di realizzare, a partire da zero, ogni tipo di capo. Con le spiegazioni, corredate da illustrazioni e grafici, delle tecniche e dei punti base e i modelli per mettere subito in pratica quanto imparato, compreso l’Everest di ogni knitter, ovvero un maglione.

 

Gli autori

Alice Twain

Alice Twain lavora a maglia, disegna modelli e insegna le tecniche della maglia (è stata anche docente per il corso di Alta Formazione di Design della Maglieria del PoliDesign). È redattrice e cofondatrice del sito maglia-uncinetto.it e dello Stitch and Bitch Milano. Il suo blog è ferricorti.com.