Cen’è per tutti

50 ricette conviviali per chi ha tanti amici

144 pagine a colori/15×20 cm / 2018
Con 10 ricette donate da rinomati chef, impreziosite da illustrazioni d’autore.
Prefazione di Michele Serra.


50 storie di cucina e ricette, dedicate a chi ama cucinare per tanti ospiti e mettere in tavola, come “piatto forte”, le relazioni e la convivialità.

Ricette semplici per tavolate mega: lasagne XXL, spezzatini luculliani, frittate smisurate. Porzioni da minimo 8 persone, per capirsi.

Dal Gazpacho col brivido alla Torta di Carmen, passando dai Bucatini dell’obiettore disperato…

Ma c’è molto di più. Ogni piatto è un racconto: le esperienze, a volte esilaranti altre volte commoventi, vissute dai cuochi e dai volontari di Cena dell’Amicizia che dal 1968 (50 anni di convivialità!) cucinano per le persone senza dimora e si siedono a tavola con loro.

Il libro è impreziosito da 10 ricette donate dagli chef:
Allan Bay, Stefano Cerveni, Enrico Crippa, Juan Lema, Pietro Parisi, Alessandro Rapisarda, Simone Rugiati, Claudio Sadler, Fabiana Scarica, Viviana Varese.

E da 10 tavole donate dagli illustratori:
Davide Abbati, Sara Ciprandi, Chiara Dattola, Ale Giorgini, Anna Godeassi, Alessandro Gottardo, Federico Maggioni, Simone Massoni, Francesco Poroli, Marco Goran Romano, Guido Scarabottolo.

Dalla prefazione di Michele Serra:

Dice un mio vecchio amico che, se avessimo continuato a chiamare cuochi gli chef e sarti gli stilisti, le cose sarebbero andate meglio… senza niente togliere, ovviamente, alla generosità e al talento degli chef (davvero chef) che hanno dato a questo libro le loro ricette.

Otto pagine ad esempio

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La frase

La pasta mista – asciutta o minestra che sia – è piatto ricco di significati: vuol dire che ogni persona ha un valore inestimabile anche se per una parte della sua vita è diventata ‘invisibile’, spaiata, ed è stata messa da parte”.

INDICE

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Un racconto

“1989 domenica sera, Centro di Accoglienza Notturno della Cena dell’Amicizia: è l’ora di 90° minuto. L’obiettore Massimo entra trafelato proprio sulla sigla. È tardi, è tardi!, si ripete con l’enfasi del Bianconiglio. Il menu è appeso al muro. Pasta al sugo. Polpette. Insalata. È tutto in dispensa. L’obiettore gira l’angolo con una mossa alla Alberto Tomba e si schianta con rumore di ossa sulla porta. È chiusa. Perché? E dov’è la chiave? Chi doveva fare la spesa…? Domande che rimangono senza risposta.
Il supermercato è chiuso. Il frigo è il deserto dei Gobi, c’è un maxitubetto di pasta d’acciughe Fidel e del concentrato di pomodoro, forse dal Mesozoico. I mobiletti contengono olio, sale, aglio con la patina del tempo, un filone di pane raffermo e… miracolo! Tre pacchi di farfalle. La pasta, non i lepidotteri! Dalla sala si sentono minacciosi come tuoni, i brontolii dello stomaco degli Ospiti. Qualcuno si affaccia alla cucina come i futuri Velociraptor di Jurassic Park. Bisogna agire, e subito. Massimo mette su l’acqua. Lava come un pro- cione e poi sminuzza freneticamente l’aglio e lo mette a soffriggere, poi – a caldissimo – aggiunge prima il concentrato, fino a ridurre a nulla il tubetto. Poco dopo tocca alla pasta di acciughe Balena, che fa anche lei la fine del den- tifricio. Le farfalle volano nell’acqua e gli Ospiti sciamano in sala da pranzo guardando in cucina con espressioni da Hannibal Lecter.
Colpo di teatro: Massimo con abile mossa pugnala il pane che sta facendo seccare in forno e ne infila a forza la crosta nel mixer, riducendolo a grosso- lano pane grattugiato. Incurante del rischio lo mette a sfrigolare nell’olio di un’altra padella finché è dorato. Tutto questo nel tempo record di 14’ e 24”, nuovo record del quartiere Comasina.
Il piatto viene venduto come “pasta c’anciove e muddica”, una delle ricette più gloriose della cucina siciliana. Come reagiranno gli Ospiti? Alzano il sopracciglio ma mangiano. Remo arriva a dire: “buono”. È fatta anche stavolta! Gli obiettori più abili – del resto – sono anche in grado di convincere un Ospite affamato che lo Spuntì sia foie gras, il Rio mare (cotto a tradimento) pesce spada e che in una salsa cocktail dell’Unes ci siano i gamberetti, anche se non è vero. Mestiere.”

Rassegna stampa

Il gambero rosso

La repubblica, 16 marzo 2018, “Le 50 ricette che fanno bene”

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Rassegna stampa:

Gustosamente.it

Gli autori

Cena Amicizia

L’associazione Cena dell’Amicizia dal 1968 accoglie e accompagna nel loro cammino di riscatto e reinserimento le persone senza dimora ed emarginate di Milano, grazie all’impegno dei volontari e di operatori professionali. www.cenadellamicizia.it


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