Cultura e scienza / Recensioni

La pagina dei librai (da Altreconomia 204)

Le recensioni di questo numero sono a cura di Andrea, Serena e Shantala della “Libreria Volante” di Lecco

Tratto da Altreconomia 204 — Maggio 2018

La Libreria Volante è una libreria indipendente a Lecco, nata il 13 giugno 2015 dal sogno di Serena e Andrea, che in mezzo ai libri c’hanno sempre lavorato. “All’inizio del 2016 arriva lei, Shanti, che al teatro ha preferito i libri, e da allora non se n’è più andata. Oggi siamo in tre a consigliarvi letture, a immaginare il regalo giusto, a creare eventi e magie tra queste quattro mura nella strada più indie di Lecco. Tre lettori sempre in movimento che hanno deciso di sfidare la crisi e inseguire un sogno”.


Distopia
La dittatura, Maria N. e i droni
Maria N., 74 anni, vaga per una città del passato-futuro alla ricerca del figlio, Jesus N., 33 anni, arrestato per attività sediziosa. La donna vestita di nero bussa alle porte delle case, dei commissariati e dei bar di questa città che assomiglia a Milano e Torino, ma anche a ogni città che ha sopportato, o sopporta, una dittatura. Bussa e mostra la foto di un uomo giovane che “non aveva amorose, solo il chiodo fisso dell’impegno ecologico, sociale e non so che altro…”. A controllare Maria N. -attraverso dei nano-droni- è un’operatrice di nome Lusine. È una donna del governo, convinta che ci si debba adeguare alla volontà della dittatura salita al potere dopo la Guerra dei Cinquanta minuti. O almeno sarà così finché la vicenda umana di Maria N. e di suo figlio non la renderà piena di dubbi ma anche passioni. Come Passione è la parola affidata da NN Editore a Laura Pariani, per la nuova collana “CroceVia” di cui questo è il primo romanzo.

Di ferro e d’acciaio. Laura Pariani, NN Editore, pp. 192, 14,00


Raccolta di racconti
Lo scrittore capace di spiazzare
Quattordici meccanismi narrativi perfetti. Quattordici racconti dello scrittore amato da Alfred Hitchcock, lo scrittore che ti avvince da subito e ti spiazza sempre. Di lui si dice che avrebbe potuto scrivere “I miserabili” in due paragrafi, perché l’arte della sintesi è una sua grande virtù. Assassini per caso, killer professionisti, studentesse, cuochi, scrittrici, alcolizzati, cassiere, detective, ereditiere, maggiordomi e gigolò ci attirano in case confortevoli, nella cella di un carcere, in una tenuta di campagna, al tavolo di un locale o in vicoli bui, dove c’è stata una vittima, ci sarà presto, o magari non ci sarà. Nei racconti di Jack Ritchie non ci sono eroi e il male è sempre relativo: prontezza di spirito, intuito, freddezza e una buona dose di cinismo sono armi vincenti nel gioco delle parti di una possibile realtà.

Il grande giorno. Jack Ritchie, Marcos Y Marcos, pp. 240, 18,00


L’ossessione
Melville resta senza parole
Ci sono pilastri della letteratura, che abbiamo letto o mentiamo di avere letto. Ci sono pilastri della letteratura capaci di permeare l’immaginario comune, da entrare nelle pubblicità in tv o nelle canzoni. All’autore di questo libro, un romanzo è rimasto cucito addosso al punto che, quando fa i disegnini mentre è in attesa a telefono, disegna balene. Disegna lei: Moby Dick. È così che è nato il bellissimo “Moby Dick o la balena. Romanzo a disegni di Roberto Abbiati”. In realtà Abbiati ha cominciato a lavorare su Moby Dick molti anni fa, intagliando nel legno scene e personaggi del libro di Herman Melville. Ha continuato, ricavando da uno dei romanzi più lunghi e densi della letteratura moderna uno degli spettacoli più brevi e aerei del teatro contemporaneo. Ora è tornato a Moby Dick studiando un’altra possibilità, altrettanto estrema: raccontare il libro solo per immagini -una per capitolo- rinunciando al testo. Una meraviglia da leggere.

MOBY DICK O LA BALENA. Romanzo a disegni di Roberto, Keller, pp. 288, 23,00

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