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Ambiente / Reportage

“Lo Riu es vida”. Il movimento che in Catalogna protegge il fiume Ebro

La Pantena della laguna della Encanyissada, sul delta dell’Ebro, un metodo di pesca tipico della zona © Michele Gambirasi e Susanna Rugghia

La Plataforma defensa Ebre combatte da trent’anni contro il trasferimento delle acque verso il Nord della Regione per tutelare un ecosistema fragile che rischia di scomparire. La minaccia della siccità e delle “grandi opere”

Tratto da Altreconomia 272 — Luglio/Agosto 2024

"Lo Riu es vida”. È lo slogan che si legge sui muri della città di Amposta, circa duecento chilometri a Sud di Barcellona, sulle coste catalane. Sotto la scritta si vede il disegno di una corda annodata, simbolo della Plataforma defensa Ebre (Pde), il movimento che dal 2001 porta avanti l’opposizione sociale, politica e scientifica alle operazioni di trasvases, il trasferimento di acque dal bacino dell’Ebro, nel Sud della Catalogna, verso il sistema Ter-Llobregat, nel Nord della Regione, dove si concentrano le province più popolose tra cui Barcellona, Girona e Tarragona. “Sappiamo che la nostra può sembrare una posizione egoista in un momento di grande siccità, ma non è così. Non stiamo dicendo ‘io l’acqua ce l’ho e non te la lascio’, ma stiamo difendendo un ecosistema fragile che è la nostra terra”, spiega Susanna Abella, portavoce della Pde, mentre in macchina attraversa le risaie del delta per arrivare dalla stazione di Amposta alla riserva naturale del Riet Vell, a poche c

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