Diritti / Opinioni

L’intervento umanitario e il dilemma della neutralità

Curare le vittime di una catastrofe è un dovere, indipendentemente dagli schieramenti. Ma rimanere spettatori non è sempre facile. "Il volo a pedali", la rubrica di Luigi Montagnini
Tratto da Altreconomia 191 — Marzo 2017
Un operatore di MSF in Somalia, prima che la Ong fosse costretta ad interrompere le operazioni, nel 2013, a causa degli attacchi nei confronti dello staff - foto di MSF
Un operatore di MSF in Somalia, prima che la Ong fosse costretta ad interrompere le operazioni, nel 2013, a causa degli attacchi nei confronti dello staff - foto di MSF
“Intervenire ad ogni costo?” è il titolo di un libro in cui Medici Senza Frontiere cerca di spiegare i dilemmi che deve risolvere quando intraprende un’operazione in un Paese in guerra. Quando non si tratta di curare le vittime di una catastrofe naturale ma ci si trova nel mezzo di un conflitto armato, l’intervento umanitario deve tenere conto delle parti in causa e negoziare con ciascuna di esse la propria presenza e il proprio ruolo. Un ferito è ferito e basta,...

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