Diritti

LE MACERIE DELLA POLITICA E DEL GIORNALISMO…

LE MACERIE DELLA POLITICA E DEL GIORNALISMO Quel che resta, dopo la bella manifestazione di Vicenza, sono le macerie politiche causate da Giuliano Amato e Francesco Rutelli, che con i loro interventi hanno svolto un’opera di intimidazione politica dal sapore fortemente…

LE MACERIE DELLA POLITICA E DEL GIORNALISMO

Quel che resta, dopo la bella manifestazione di Vicenza, sono le macerie politiche causate da Giuliano Amato e Francesco Rutelli, che con i loro interventi hanno svolto un’opera di intimidazione politica dal sapore fortemente autoritario, secondo una prassi ormai invalsa anche nel centrosinistra. Chi è al potere teme la partecipazione e  vuole evitare il confronto democratico, perché sa che a livello globale si stanno compiendo scelte – in questo caso sulla guerra preventiva e permanente – che non trovaNO più il consenso in larghissime fasce di popolazione.  E’ un potere politico miope e debole, quello che governa con l’intimidazione.

Anche la grande stampa, in questa triste vicenda, ha mostrato il suo volto più servile e professionalmente squalificante: come si può credere a giornali e testate tv che gestiscono l’informazione in questo modo? Hanno paventato violenze, quasi suggerendole, sulla base di null’altro che l’avventuristico e irresponsabile input venuto dalla politica. Fior d’inviati hanno cercato quel che non c’era – promesse di violenza, zone d’ombra – e fior di direttori hanno firmato commenti dei quali dovrebbero scusarsi. Non lo faranno, ma dovranno farsi un esame di coscienza e non lamentarsi se la loro credibilità è ormai praticamente azzerata.

Quel che conta, è che si può ricostruire un tessuto civile, di partecipazione, e di informazione corretta, a partire da quel che si trova alla base, e soprattutto a lato, delle correnti principali della politica e dell’informazione.

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