Ambiente

Le comunità indigene si mobilitano in vista di Cancun

I movimenti indigeni di tutto il mondo si sono mobilitati lo scorso 12 ottobre per la giornata di azione globale sulla giustizia climatica e molte sono state le iniziative organizzate in collegamento con la chiamata all’azione. "Ci stiamo preparando per…

I movimenti indigeni di tutto il mondo si sono mobilitati lo scorso 12 ottobre per la giornata di azione globale sulla giustizia climatica e molte sono state le iniziative organizzate in collegamento con la chiamata all’azione.
"Ci stiamo preparando per la prossima tornata negoziale sul clima delle Nazioni Unite che si terrà in Messico il mese prossimo" ha dichiarato Jihan Gearon,
uno dei portavoce dell’organizzazione statunitense Indigenous Environmental Network
(IEN). "Le azioni che abbiamo svolto il 12 ottobre sono una parte di una mobilitazione crescente in favore di un vero e proprio cambio del sistema".
Molte delle attività svolte sono state azioni dirette, ma alcune erano vere e proprie sessioni di studio, come quella organizzata dal sindacato del trasporto pubblico di Los Angeles in collaborazione con il Black Mountain Water Coalition della nazione Navajo hanno organizzato sessioni di studio sulla Dichiarazione di Cochabamba; un sindacato di San Antonio, in Texas, sullo sfruttamento del petrolio e sul ruolo delle multinazionali americane nel settore.
A Parigi nei prossimi giorni un presidio manifesterà di fronte alla sede della Monsanto, per ricordare il ruolo dell’agrobusiness nell’impatto ambientale in agricoltura. Iniziative sono state organizzate anche a Barcellona in Spagna, a Leipzig in Germania, a Genova e Lucca in Italia.
Queste piccole mobilitazioni locali e le molte altre diffuse negli altri continenti sono collegate tra loro da un impegno comune in difesa di un futuero sostenibile.
"Crediamo sia necessaria un’azione decisa e non nella forma di politiche ambigue coome il programma REDD (Reduction of Emissions from Deforestation and
Degradation, programma delle Nazioni Unite per la tutela delle foreste primarie, ma contestato da molti movimenti per via delle ripercussioni pesanti sui diritti delle comunità indigene)", ha dichiarato il presidente di IEN, Tom Goldtooth. "Mentre si pretende di proteggere le foreste, REDD e schemi simili permettono che si vada avanti con la distruzioone della nostra atmosfera mettendo a continuo rischio le foreste, e l’ambiente, le culture e lo stile di vita delle popolazioni indigene".
In seguito alla Conferenza dei Popoli di Cochabamba sul cambiamento climatico ed i diritti della Madre Terra, i movimenti sociali e quelli indigeni di tutto il mondo stanno promuovendo la dichiarazione di Cochabamba come la risposta più democratica e condivisa al cambiamento climatico. La pressione di Paesi come la Bolivia ha permesso di poter inserire una parte dlele richieste dei movimenti all’interno dei documenti negoziali che verranno portati a Cancun per la 16a Conferenza delle Parti dell’Onu.

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