Ambiente

La truffa del nuovo aeroporto di Viterbo

Riceviamo e pubblichiamo da Peppe Sini, animatore del comitato che si oppone alla costruzione del terzo aeroporto del Lazio a Viterbo. Il comitato, nato 3 anni fa, ha come obiettivo anche "la riduzione del trasporto aereo". Può essere contattato tramite…

Riceviamo e pubblichiamo da Peppe Sini, animatore del comitato che si oppone alla costruzione del terzo aeroporto del Lazio a Viterbo. Il comitato, nato 3 anni fa, ha come obiettivo anche "la riduzione del trasporto aereo". Può essere contattato tramite il sito www.coipiediperterra.org o scrivendo all’e-mail info@coipiediperterra.org
 
Quanti soldi pubblici sono già stati sperperati in questi ultimi anni con la truffa del mega-aeroporto a Viterbo? Sarebbe ora di tirare le somme.
Da alcuni anni una spregiudicata lobby speculativa di estrema destra ha coinvolto quasi l’intero ceto politico ed amministrativo locale nel tentativo di realizzare a Viterbo nel cuore della preziosa area naturalistica, archeologica e termale del Bulicame di dantesca memoria un mega-aeroporto nocivo, distruttivo e fuorilegge.
E, ripetiamolo ancora una volta, la realizzazione del mega-aeroporto nel cuore dell’area del Bulicame avrebbe come immediate e disastrose conseguenze: a) lo scempio dell’area del Bulicame e dei beni ambientali e culturali che vi si trovano; b) la devastazione dell’agricoltura della zona circostante; c) l’impedimento alla valorizzazione terapeutica e sociale delle risorse termali; d) un pesantissimo inquinamento chimico, acustico ed elettromagnetico di grave nocumento per la salute e la qualità della vita della popolazione locale (l’area è peraltro nei pressi di popolosi quartieri della citta’); e) il collasso della rete infrastrutturale dell’Alto Lazio, territorio gia’ gravato da pesanti servitù; f) uno sperpero colossale di soldi pubblici; g) una flagrante violazione di leggi italiane ed europee e dei vincoli di salvaguardia presenti nel territorio.
Ormai quell’operazione speculativa e vandalica intesa a realizzare un’opera insensata e illegale e’ stata definitivamente smascherata.
Grazie, giova dirlo, a tre anni di opposizione popolare, di crescente coscientizzazione, di acclaramento della verità; tre anni di un impegno civile sempre più condiviso che ha saputo contrastare sia una propaganda mistificante e menzognera, sia le manovre corruttive (su alcune concrete manifestazioni delle quali è già stata avviata un’inchiesta della magistratura), sia l’insipienza ed irresponsabilità di tanti pubblici amministratori.
Tre anni di impegno per il bene comune con la forza della verità hanno impedito la realizzazione del mega-aeroporto folle e criminale e l’irreversibile devastazione dell’area del Bullicame.
Ma questo ovviamente non basta: si tratta ora di premere anche affinché le istituzioni pubbliche rendano impossibili analoghi tentativi in futuro; e la prima cosa da fare a tal proposito è l’istituzione del "parco naturalistico, archeologico e termale del Bullicame" che tuteli e valorizzi in modo adeguato l’area.
Ma occorre anche dell’altro.
Poiché in questi anni sono state già sperperate pubbliche risorse in pro di un’operazione speculativa, avvelenatrice, truffaldina, palesemente immorale ed illecita. Occorre quindi fare piena luce. Ed occorre ricostruire responsabilità e complicità. Su alcuni specifici episodi concernenti modifiche dello status urbanistico di aree all’affare del mega-aeroporto connesse la magistratura penale ha già avviato un procedimento per corruzione a carico di amministratori e dirigenti del Comune di Viterbo. Ma non vi è stato solo questo.
Quante iniziative di propaganda mistificante sono state finanziate con soldi pubblici?
Quanti atti pubblici sono stati fondati sul presupposto della malafede, della mistificazione e della menzogna?
Quante cariche, quanti incarichi, sedute, trasferte, atti, manifestazioni, documenti e strumenti sono stati finanziati con pubblici denari al fine di favoreggiare un’operazione speculativa, nociva e devastante palesemente contra legem come la realizzazione del mega-aeroporto?
E ancora: quanti interventi necessari ed urgenti per opere pubbliche veramente di pubblica utilità non sono stati realizzati perché si è preferito concentrare l’azione amministrativa su un obiettivo insensato ed illegale come il mega-aeroporto?
Per non dire delle promesse clientelari e dell’inganno di tanti ingenui e disinformati cittadini, col conseguente condizionamento degli esiti delle consultazioni elettorali degli ultimi anni a Viterbo.
Occorre ora che coloro che si sono resi responsabili del pasticciaccio brutto del mega-aeroporto siano chiamati a rendere conto del loro operato.
Occorre che quanti sono venuti meno ai loro doveri di amministratori pubblici e di pubblici ufficiali, che per corruzione, o anche solo per insipienza ed irresponsabilità, sono stati complici di una tanto grave e tanto grottesca operazione speculativa e truffaldina, vandalica e inquinante, sperperatrice e corruttiva, si dimettano dalle cariche pubbliche di cui hanno palesemente abusato in questa squallida vicenda.
Ed occorre finanche contabilizzare il danno erariale accertabile ed imporre di risarcire la collettività a quanti avendone piena contezza hanno ordito o favoreggiato un’operazione evidentemente insensata e scellerata.
 
* Peppe Sini, responsabile del Centro di ricerca per la pace di Viterbo, tra i promotori di "Coi piedi per terra", comitato di opposizione all’aeroporto e per la riduzione del traffico aereo

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