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La precarietà del lavoro di chi cura

I motivi di chiusura dei rapporti di lavoro nel settore dell’assistenza domestica e della cura alla persona sono cambiati negli ultimi anni: tra il 2013 e il 2020 sono aumentati i licenziamenti (da 52 a 55%) e diminuite le dimissioni (da 24 a 20%). La versione integrale del rapporto è consultabile sul sito osservatoriolavorodomestico.it © istockphoto.com

In Italia quello del lavoro domestico resta il settore con la maggior incidenza di irregolarità (57%) rispetto alla media degli altri (12,6%). L’osservatorio Domina stima in 2,1 milioni il numero di colf e badanti presenti in Italia: in prevalenza donne (88%) e stranieri (68%). Grazie a loro lo Stato risparmia 11,6 miliardi di euro all’anno per l’assistenza di anziani e bambini. Ma i contratti restano precari.

Tratto da Altreconomia 247 — Aprile 2022



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