Diritti

La Pace oltre le armi

Uscito il quarto annuario di OPAL, Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere

E’ da poco uscito il quarto annuario di OPAL, l’osservatorio di Brescia sulle armi leggere che da diverso tempo compie una importante opera di approfondimento e di monitoraggio di un comparto industriale (quello delle armi bresciane) di grande impatto a livello mondiale. E’ grazie alle armi prodotte ed esportate a partire da questo territorio (in particolare da Gardone Val Trompia "patria" della Fabbrica d’armi Pietro Beretta) che il nostro paese si pone sempre ai primi posti nella commercializzazione di pistole e fucili; strumenti che non per caso sono state definite da Kofi Annan (ex-segretario ONU) le vere "armi di distruzione di massa".

E’ quindi importante portare avanti un lavoro di controllo che non sia solo ideologico o ideale, ma che proprio a partire da considerazioni ed analisi precise possa arrivare a smontare l’assunto che "le armi non fanno male ma portano soldi ed occupazione"… una specie di luogo comune che proprio in questo territorio sarà più duro a morire. Per questo è importante che proprio da Brescia nasca ed operi una realtà come questa che è stata "promossa da diverse realtà dell’associazionismo bresciano e nazionale (Collegio Missioni Africane Missionari Comboniani, Associazione Brescia Solidale, Commissione “Giustizia e Pace” della Diocesi di Brescia, Ufficio Missionario Diocesano – Diocesi di Brescia, ADL-Ambasciata della Democrazia Locale di Zavidovici, CGIL – Camera del Lavoro di Brescia, Pax Christi) e da singoli privati per diffondere la cultura della pace ed offrire alla società civile informazioni di carattere scientifico circa la produzione e il commercio delle “armi leggere” ed approfondimenti sull’attività legislativa di settore". 
 

Solo però affrontado il problema (in maniera scientifica ed indipendente) da varie angolature lo si potrà risolvere, e il lavoro di questi anni di OPAL dimostra la bontà di questo approccio. "La Pace oltre le armi" (edito come gli altri annuari dall’editrice missionaria EMI) non è infatti solo un annuario fatto di numeri e cifre, anche se la dimensione dei dati ufficiali ed attendibili è importante e centrale (e lo dimostra il solito documentato saggio di Giorgio Beretta che dimostra come il sud del mondo sia destinatario di molte delle armi tricolori). E’ un lavoro che raccoglie anche contributi di natura storica e di "costruzione" della Pace, come l’interessante intervento di Manuela Fabbro dedicato alla cultura di Pace e al lessico ad essa collegato.

Un annuario quindi innovativo anche nell’approccio, e che non dimentica di "mettere il dito" in alcune questioni tra le più controverse e problematiche di quest’ambito, come il dibattito sull’uranio impoverito e la questione riguardante le armi da caccia, un forte e particolare segmento del mondo armiero che spesso viene utilizzato anche come giustificazione per tutto il resto di questa industria e di questo commercio. Entrambi questi aspetti sono affrontati con chiarezza e precisione da Carlo Tombola, che è anche il coordinatore scientifico dell’Osservatorio.

In definitiva, questo annuario è un volume prezioso sia come strumento di riferimento per lavori futuri (in termini di dati e di punto della situazione) sia come suggerimento per nuove piste di lavoro sul percorso del disarmo e della Pace.

 

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