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Diritti

La Chiesa (molto tardi) dice la sua

A Roma la Chiesa, sia pure con ritardo, è riuscita a dire qualcosa (come si legge cliccando qui) contro l’ordinanza del sindaco Alemanno che proibisce attività come il lavaggio dei vetri, la giocoleria di strada, insomma tutte quelle attività marginali,…

A Roma la Chiesa, sia pure con ritardo, è riuscita a dire qualcosa (come si legge cliccando qui) contro l’ordinanza del sindaco Alemanno che proibisce attività come il lavaggio dei vetri, la giocoleria di strada, insomma tutte quelle attività marginali, parenti forse della richiesta d’elemosina, ma che permettono a molte persone di sbarcare il lunario alla bell’e meglio.

A Firenze, nella "rossa" Firenze che per prima si scagliò contro i lavavetri (estate 2007), la curia brillò per il suo silenzio. Solo don Alessandro Santoro, il prete appena rimosso dal suo incarico, si schierò senza esitazioni contro l’ordinanza, partecipando al digiuno a staffetta che fu promosso da un gruppo di cittadini. E dire che il sondaggio sul gradimento dell’ordinanza, messo on line sul sito del settimanale della curia Toscana Oggi, segnalava il dissenso dei lettori-navigatori. Ma la realpolitik, a quel tempo, consigliava silenzio. Ora qualcuno interviene, a Roma, ma – come si dice – scappati i buoi (ordinanze simili in tutta Italia, un pacchetto sicurezza spaventoso) chiudo la stalla.

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