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Il buon uso della spesa pubblica

"Sbilanciamoci!" ha presentato a Roma, il 26 novembre, 89 proposte dettagliate e quantificate di una contromanovra di 35 miliardi, in pareggio. È una risposta alla bozza di legge di Stabilità 2016, che -spiegano i curatori- "non cambia verso: è iniqua, di corto respiro e priva di una strategia adeguata a rilanciare l’economia del Paese"

La legge di Stabilità 2016 non cambia verso, è iniqua, di corto respiro e priva di una strategia adeguata a rilanciare l’economia del Paese. E più che rinunciare all’austerità il Governo si limita a rallentare il passo: il deficit programmato è del 2,6% per il 2015 e del 2,2 o del 2,4% per il 2016, dunque comunque inferiore al limite del 3% imposto da Bruxelles.

La contromanovra “in pareggio” da 35 miliardi di euro di  Sbilanciamoci! (di cui Altreconomia è tra i fondatori) dimostra che si può fare diversamente con le sue 89 proposte alternative. Occupazione buona e utile al Paese; lotta contro le diseguaglianze sociali, la xenofobia e il razzismo; garanzia dei diritti sociali universali e di un reddito dignitoso per tutti; equità e progressività fiscale; lotta ai cambiamenti climatici, energie pulite e salvaguardia del territorio; cooperazione tra i popoli e politiche di pace; saperi, ricerca, cultura, nuovi stili di vita e di consumo per una nuova economia e una società più umana, non competitiva, solidale, libera dalla paura.

“Alla redistribuzione del patrimonio e del reddito il Governo preferisce la redistribuzione delle diseguaglianze a vantaggio di chi si trova nelle posizioni più privilegiate: ricchi e imprese” si legge nell’introduzione del rapporto, che è scaricabile dal sito www.sbilanciamoci.org.

Sbilanciamoci legge il bilancio dello Stato in un altro modo: “Le direttrici -spiegano i curatori- sono quelle che hanno contraddistinto le nostre contromanovre negli ultimi anni.
Sul versante delle entrate: l’opzione per una riforma fiscale improntata all’equità e alla progressività e una spending review molto selettiva, finalizzata a ridurre o eliminare la spesa pubblica inutile e nociva.
Sul versante delle uscite: un intervento pubblico forte in campo economico a sostegno della buona occupazione, della riduzione delle diseguaglianze di reddito, economiche e sociali; un riorientamento profondo della spesa pubblica a beneficio del servizio sanitario nazionale, dei servizi pubblici di assistenza sociale, dell’istruzione, della ricerca pubblica, della cultura, della tutela dell’ambiente e delle forme di altraeconomia”.

Guarda l’infografica animata che illustra in modo dinamico le proposte del Rapporto Sbilanciamoci! 2016 (clicca sull’immagine sotto, per farlo)

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