Economia / Opinioni

Il “pilastro” necessario per l’Europa sociale

Archiviare l’austerità è possibile, ma occorre un impegno forte delle istituzioni comunitarie. A partire dai diritti, dal lavoro e dal reddito
Tratto da Altreconomia 196 — Settembre 2017
Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. © Maurizio degl'Innocenti/ANSA via AP
Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker. © Maurizio degl'Innocenti/ANSA via AP
L’Unione europea è considerata da molti cittadini come sinonimo di politiche di austerità. I provvedimenti noti come Six Pack, Euro+ Pact, Fiscal Compact, Two Pack e i MoU (Memorandum of Understanding) hanno caratterizzato gli ultimi anni della vita politica comunitaria. Di certo, questi ultimi non erano provvedimenti pensati per il rilancio dell’Europa sociale che, dopo i “fasti” della fine degli anni 90 e primi anni 2000, sembrava piuttosto destinata ad un incontrastato declino. Nel settembre del 2015 qualcosa si è...

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