Diritti / Opinioni

L’ecatombe dei migranti e il vocabolario che lascia interdetti

Osservando il Mediterraneo o i campi in Libia affiora la tentazione di parlare di lager e di politiche volte al “genocidio”. Parole che spaventano. La rubrica di Lorenzo Guadagnucci
Tratto da Altreconomia 199 — Dicembre 2017
“L’Europa è responsabile di un vero e proprio genocidio, perciò denuncio alla procura l’Unione europea e i singoli Stati per la sua gestione criminogena dei migranti”: l’uscita del sindaco di Palermo Leoluca Orlando, a metà ottobre, suscitò più stupore e scetticismo che attenzione. Pareva un’iperbole, una pericolosa esagerazione, perché evocare certi concetti, suggerire accostamenti fra eventi storici distanti fra loro, implica il rischio della banalizzazione e -anche- del revisionismo. Osservando quel che avviene nel mar Mediterraneo, o nei campi di...

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