Diritti

Costituzione celebra e getta

Sembra che l’onorevole Roberto Maroni sarà il prossimo ministro degli Interni. Visto il clima d’isterismo che vige in Italia da molti mesi sul tema della sicurezza, econsiderato l’esito delle elezioni con il grande successo della Lega Nord, non sorprende che…

Sembra che l’onorevole Roberto Maroni sarà il prossimo ministro degli Interni. Visto il clima d’isterismo che vige in Italia da molti mesi sul tema della sicurezza, econsiderato l’esito delle elezioni con il grande successo della Lega Nord, non sorprende che il prossimo ministro si stia già distinguendo per posizioni oltranziste.
In un’intervista al Corriere della sera ha già promosso – e promesso – le ronde private di controllo del territorio, sul modello sperimentato (in realtà debolmente) dai militanti leghisti. Qualcuno ha già fatto notare che si tratta di un’inutile e pericolosa forzatura del dettato costituzionale, che riserva le funzioni di vigilanza e repressione alle forze di polizia, come avviene in tutto il mondo democratico. Qualche sindaco ha invece già mostrato di apprezzare l’idea, forse per paura – la solita paura – di “lasciare alla destra il tema della sicurezza”, più che per convinzione.

Vedremo presto se l’uscita di Maroni è solo una sparata rivolta a un elettorato che sembra aspettarsi mano pesante e “galere piene” (come ha promesso funestamente un altro leghista, l’ex ministro della Giustizia Roberto Castelli), o un vero programma di governo del territorio. I sindaci “progressisti”, invece di lodare i leghisti e assecondare le loro forzature, farebbero bene a ribadire che lungo questa china si finisce per inseguire un’astratta idea di sicurezza e si rischia di lasciare sul terreno diritti e libertà.

Possibile che la Costituzione sia indicata come “guida per l’azione” solo nelle pompose celebrazioni che si tengono in tutta Italia per il sessantesimo anniversario della Carta?

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