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Il “concerto” degli artisti per le piante alla Mostra del cinema di Venezia

©Yong Chuan

Un documentario raccoglie 12 artisti di fama internazionale che eseguono brani ispirati al mondo vegetale per raccontarne la centralità nell’ecosistema. Realizzato con la collaborazione del Comitato nazionale fondazioni lirico sinfoniche, venerdì 11 settembre arriva al Lido

Sul lido di Venezia un documentario mette in musica la vita silenziosa e armoniosa della piante. È “Concerto per ArtistforPlants”, film dedicato alla centralità ricoperta dal mondo vegetale nell’ecosistema. Inserita nel cartellone della Fondazione ente dello spettacolo per la 77esima edizione della Mostra del cinema di Venezia, e in programma venerdì 11 settembre, la pellicola vede la partecipazione di 12 artisti di fama mondiale: violinisti, pianisti, violoncellisti e cantanti d’opera che si esibiscono in un brano scelto ispirandosi alle piante di cui si vogliono cogliere movimenti, natura e suoni.

Nato in occasione della 50esima edizione della Giornata mondiale della Terra, nell’anno che le Nazioni Unite hanno proclamato l’anno internazionale della salute della piante, il documentario vuole fare crescere l’attenzione nei confronti del mondo vegetale e spingere a riflettere sul loro modello organizzativo. Una struttura paritaria e di muto appoggio, come si legge nel libro “La nazione delle piante” di Stefano Mancuso, direttore del Laboratorio internazionale di neurobiologia dell’Università di Firenze, una delle voci presenti nel documentario.

In un primo momento si sarebbe dovuto trattare di un concerto per coro e orchestra da organizzare, insieme al Comitato nazionale fondazioni lirico sinfoniche (CNFLS) nella Chiesa dei Tolentini di Venezia. Covid-19 lo ha impedito ma non ha fatto naufragare l’idea. Durante i mesi del lockdwon, i musicisti hanno aderito all’appello #artistforplants e invece di farsi riprendere da una telecamera lo hanno fatto con un cellulare. Così l’impossibilità è diventata un’opportunità e ognuno di quei video ha contribuito a un racconto corale “per le piante”.

“Raccontare le piante del nostro Paese con lo sguardo con cui si narrano le periferie sempre dimenticate”, scrive in una nota Silvia Chiodin, che ha curato la regia del film. “Platani, tigli cipressi querce. Abeti rossi -Foreste di abeti rossi e mari d’erba sui quali volare senza una wescam e senza un drone; olmi, betulle, ciliegi che fioriscono- perché è il lockdown nella primavera italiana del 2020, ma è pur sempre la primavera del 2020. Dentro e fuori”.

Oltre alla regista, venerdì 11 settembre interverrà all’evento di presentazione la violinista Sara Michieletto che, insieme a Pierina Trivero, è l’ideatrice del progetto “Artists for plants” e ne ha curato le realizzazione. Presente anche la violista Danusha Waskiewicz.

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