Ambiente

Climate Justice Now! Lettera aperta ai Governi

"- Riduzione del 50% di emissioni nazionali di gas serra per i paesi dell’Allegato 1 per un secondo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto degli anni 2013-2017.– Stabilizzazione  dell’aumento della temperatura di 1ºC e 300 parti per milione di…

"- Riduzione del 50% di emissioni nazionali di gas serra per i paesi dell’Allegato 1 per un secondo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto degli anni 2013-2017.
– Stabilizzazione  dell’aumento della temperatura di 1ºC e 300 parti per milione di anidride carbonica nell’atmosfera.
– Garantire una distribuzione equa di spazio atmosferico, tenendo conto del clima delle emissioni di debito da parte dei paesi sviluppati.
– Pieno rispetto per i diritti umani e dei diritti inerenti dei popoli indigeni, donne, bambini, migranti, contadini e altri piccoli produttori."
Sono solo alcune delle richieste che la rete internazionale Climate Justice Now! ha lanciato nei giorni scorsi durante i negoziati di Tianjin sul cambiamento climatico, in attesa della Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite che si svolgerà a Cancun, in Messico, il prossimo dicembre.

Il percorso partito dall’evento di Cochabamba dello scorso aprile, quando il Governo della Bolivia convocò il Summit dei popoli in seguito al Non Accordo di Copenhagen, ha consolidato il lavoro dei movimenti sociali, che stanno convergendo sul Messico, per ricordare alle delegazioni presenti di "rifiutare false soluzioni" e di "adottare politiche coerenti" con il concetto di giustizia climatica.

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