Ambiente

Chi inquina paga. Forse…

La lotta al cambiamento climatico è ineludibile, oramai. Basta che non crei troppa confusione. Tony Tyler, direttore generale dell’International Air Trasport Association, l’organismo internazionale che sovrintende tutto ciò che riguarda il trasporto aereo, non lo dice chiaramente, ma fa trasparire…

La lotta al cambiamento climatico è ineludibile, oramai. Basta che non crei troppa confusione. Tony Tyler, direttore generale dell’International Air Trasport Association, l’organismo internazionale che sovrintende tutto ciò che riguarda il trasporto aereo, non lo dice chiaramente, ma fa trasparire dalle colonne del Financial Times cheun conto è parlare di cambiamento climatico, altro conto è mettere mano al portafoglio.
Crea scalpore, e molti malumori, l’ultima proposta della Commissione Europea di far sottostare tutti gli aeromobili, di qualsiasi provenienza e appartenenza, all’Emission trading scheme (Ets), il sistema di scambio delle emissioni in vigore dal 2005 e che permette attraverso la commercializzazione dei diritti di emissione di far pagare di più chi più inquina. Applicato in particolar modo alle imprese produttive europee, la proposta è quello di ampliarne la portata così da coprire tutte le compagnie aeree (made in Ue o meno) che decidano di posare i carrelli sulle piste comunitarie.
L’Ets distribuirà in modo eguale e gratuitamente ad ogni compagnia aerea un certo numero di permessi di emissione corrispondenti ad una tonnellata di CO2 ciascuno. Chi però avrà bisogno di più permessi, perchè più inquinante, dovrà comprarli sul mercato delle emissioni, nei fatti aumentando i propri costi operativi.
"Le compagnie potrebbero essere trascinate in una guerra commerciale" più chiaro di così, Mr Tyler, non poteva essere e richiama alla mente come le questioni sul cambiamento climatico siano oramai sempre più strettamente intrecciate con le vertenze commerciali. Alla fine di settembre Stati Uniti, Giappone, Brasile, Russia, India e Cina hanno dichiarato di non accettare la scelta di Bruxelles. E la Cina va oltre, minacciando di voler cancellare l’ordine di 10 superjumbo A380 fatto lo scorso luglio ad Airbus.
Alo scorso Public Forum della Wto a Ginevra si è parlato molto di cambiamento climatico e di green technology. Davanti al fallimento del negoziato di Doha, la lotta al mutamento del clima potrebbe diventare l’anticamera per un’ulteriore spinta alle liberalizzazioni ed alla deregolamentazione. Che passano attraverso accordi ma, sempre più spesso, a vere e proprie prove di forza commerciali.

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