Caterpillar l’ha imbroccata


“Imbrocchiamola!” arriva in Rai.
La proposta di segnalare i locali pubblici (bar e ristoranti) che servono l’acqua di rubinetto (vedi Ae n. 83) è stata “adottata” dalla trasmissione Caterpillar di Radio Due. Camilla Lattanzi
è l’ideatrice dell’iniziativa e fa parte dell’associazione fiorentina ConsumATTORI: è stata invitata al Cater-raduno di Senigallia. Ecco il suo racconto e il link alla performance di Camilla nella semifinale della gara dedicata “alle piaghe più piaghe d’Italia”: www.youtube.com/watch?v=XY6EgOxrUgII

I Savoia, le banche e le acque minerali: ecco le piaghe italiane più piaghe delle altre. Almeno secondo i fans di Caterpillar, popolare trasmissione di Radio Due che non disdegna l’impegno civico. La sfida, martedì 12 a Senigallia al Cater-raduno che la trasmissione organizza ogni anno, prevedeva una gara all’ultimo urlo fra otto rappresentanti di altrettante piaghe.

Uno contro l’altro, a partire dai quarti di finale, più o meno come ai mondiali di calcio. Un minuto a testa per esporre le proprie ragioni e le centinaia di Cater-fan a fare da giudici: più l’urlo di dolore era intenso, più la piaga era giudicata tale e quindi promossa al turno successivo. Il tutto in diretta radiofonica.

Io, a nome dei ConsumATTORI di Firenze, me la sono presa con le acque minerali,  sulla scia della campagna “Imbrocchiamola!”, che abbiamo lanciato a Firenze all’interno della trasmissione radiofonica “Questione di Stili” di Controradio, emittente toscana del network di RadioPopolare, ed appoggiata da Altreconomia.

Agli ascoltatori proponiamo di chiedere, quando vanno in pizzeria o al ristorante, di avere acqua del rubinetto in brocca invece della solita bottiglia di minerale. E’ un modo per sostenere l’acqua pubblica e combattere l’invadenza delle multinazionali che stanno mettendo le mani su un bene pubblico primario. A Senigallia in gara c’erano  le Banche, il rientro dei Savoia, le mense aziendali e/o scolastiche, i Suv, i saggidi fine anno, la lobby delle imbottigliatrici, la facoltà di scienze della comunicazione e il traffico. Otto in tutto. Poche rispetto alla complessità del presente, molte rispetto alla generale spensieratezza espressa dai programmi radiofonici su reti nazionali, almeno di quelli in onda prima delle ventitrè….

La porzione di spiaggia davanti alla postazione radio si è rapidamente affollata di intere famiglie, moltissimi in costume, qualcuno ustionato dal sole, bambini con secchielli e palette, anziani accompagnati al punto che alle sei restava spazio solo dove risultava impossibile riuscire a vedere qualcosa. Per interpretare alcune piaghe si erano mobilitati testimonial famosi.

Elio Lannutti, presidente dell’Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari, Finanziari, Postali e Assicurativi, era chiamato a rappresentare la piaga delle banche. Questa piaga partiva favorita sia perché nessuno simpatizza con le banche (incluso un bancario pentito che ha levato al cielo ululati terrificanti), sia perché il Lannutti è frequentemente ospite della trasmissione Caterpillar.L’altra grande favorita era la parlamentare europea Luciana Sbarbati, del Movimento Repubblicano Europeo (unica repubblicana rimasta a sinistra) ed eletta alle ultime Europee nel Centro Italia. La Sbarbati, residente a Chiaravalle (Ancona), ha riscosso una calorosissima accoglienza dal pubblico che probabilmente l’aveva anche votata e si è prestata con grande senso dell’umorismo a rappresentare la piaga del rientro dei Savoia con ammiccamenti anticlericali decisamente non sottintesi. Decisamente meno noti gli altri partecipanti. Contro i Suv si batteva un rappresentante locale di Legambiente, e contro le acque minerali la sottoscritta.Il primo giro è stato relativamente facile: nell’arena si sono confrontati i saggi di fine anno con le acque minerali, le mense con le banche, i suv con la facoltà di scienza della comunicazione, i savoia con il traffico. Ilamenti più strazianti sono stati scatenati dalle minerali, le banche, i Suv e i Savoia.In semifinale banche contro Suv e Savoia contro le minerali, con qualche protesta della sottoscritta, che ha trovato improprio mettere in competizione le due donne tra loro prima della finale.

Lo scontro è stato durissimo. Eliminati subito i Suv, restava da eleggere una finalista tra le due signore, entrambe decisamente agguerrite. Tra baciamano, sudditanze e cittadinanze, inni alla brocca in forma di stornello, la competizione si è conclusa con un ex-aequo delle due coraggiose eroine, che hanno incitato il popolo italiano a insorgere contro mercati coronati e porporati.Il pubblico si è rifiutato di scegliere: troppo difficile.

Tra piacere e dolore, la linea rossa era troppo sottile.”La puntata più divertente in dieci anni di trasmissione” ha affermato Solibello. E per quanto mi riguarda, non stento a credergli.

Molte foto su http://www.radio.rai.it/radio2/caterueb2006/foto.cfm 

Newsletter

Ogni settimana l'informazione indipendente di Altreconomia